Vai alla Home Page
Iscritto all'Albo CAF del Ministero delle Finanze n.00066




click 88 Originale Aumenta Aumenta PDF Stampa Indietro

05/06/2024 - BONUS PART TIME 550 EURO, DOMANDE RIESAME ENTRO OGGI

Tutte le istruzioni INPS sull'indennità una tantum da 550 euro per i part time ciclici Cosa fare in caso di rigetto delle domande . Scadenza non perentoria 5 giugno 2024. Il bonus da 550 euro per l'ausilio ai lavoratori che hanno rapporti di lavoro part time ciclici verticali era stato introdotto con la conversione del Decreto Aiuti n. 50 2022 (legge 91 2022) per riconoscere, in parte, con un una tantum annuale  la contribuzione persa per i periodi non lavorati. All'interno del decreto fiscale è contenuto un articolo che rifinanzia la misura con una somma di 30 milioni di euro anche per i periodi lavorati dell'anno 2022. Viene inoltre fornita  una interpretazione autentica della norma precedente per cui tra i beneficiari sono ricompresi non solo lavoratori ciclici o verticali ma tutti i casi di rapporto di lavoro part time  che preveda  sospensioni del  lavoro per almeno un mese. Con le nuove istruzioni operative (all'interno del messaggio 3.977 datato 10 novembre 2023)  l'INPS  ha anche riaperto la piattaforma per la presentazione della domanda, dal 13 novembre al 15 dicembre 2023,  sia per chi non aveva fatto richiesta del bonus  pensando di non avere i requisiti,  sia per chi ha avuto esito negativo alla domanda e voleva  chiedere il riesame. Con il messaggio 2.247 del 16 giugno 2023 l'Istituto ha specificato che le richieste devono essere accolte anche in presenza di denunce erronee da parte dei datori di lavoro.  L'INPS con il messaggio 491 del 5 febbraio 2024 ha fornite le istruzioni per chiedere il riesame delle domande respinte. In allegato al messaggio (sul sito INPS) sono forniti i dettagli delle possibili  motivazioni di rigetto delle indennità una tantum e la documentazione necessaria per richiedere il riesame, il termine non perentorio per presentare istanza di riesame è pari a 120 giorni decorrenti  dal 5 febbraio o dalla conoscenza della reiezione se successiva. La scadenza minima è quindi fissata al 5 giugno 2024. Si può fare richiesta di riesame direttamente dal portale web dell’INPS, inserendo una motivazione e la relativa documentazione. Da sottolineare che, in caso di reiezione per errata valorizzazione dei periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a 7 settimane e non superiori a 20 settimane, le Strutture territoriali competenti possono dare corso a un esito favorevole anche sulla base della documentazione prodotta dal lavoratore. Le domande all’INPS andavano presentate entro la data del 15 dicembre 2023 sia per i periodi riguardanti l'anno 2021 che l'anno 2022, esclusivamente in via telematica,  accedendo alla sezione inps. A tale sito si accede con: SPID di livello 2 o superiore; Carta di identità elettronica 3.0 (CIE); Carta nazionale dei servizi (CNS). In alternativa al portale web, l’indennità una tantum può essere richiesta: tramite il servizio telefonico  di Contact Center Multicanal o attraverso gli Istituti di Patronato presenti su tutto il territorio.