Iscritto all'Albo CAF del Ministero delle Finanze n.00066




click 105 Originale Aumenta Aumenta PDF Stampa Indietro

29/03/2024 - CRESCITA ITALIA, PREVISIONI RIVISTE AL RIALZO

"In un periodo fortemente altalenante per l'economia del nostro Paese, per il lavoro e per la situazione generale legata a eventi di grande portata e ad avvenimenti internazionali che inevitabilmente influiscono in maniera diretta e immediata sulla realtà nazionale del nostro Paese, così come su quella degli altri, le notizie positive riguardo la crescita e le previsioni per l'immediato futuro rappresentano una vera e propria boccata d'ossigeno - è quanto afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e consentono anche di dare un input a quel fattore determinante e non sempre adeguatamente considerato, ossia la fiducia. Questo vale per tutto, dai consumi all'approccio delle imprese e dei lavoratori verso il mondo dell'occupazione, e incide in maniera determinante - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - anche sugli investimenti e sulla capacità del Paese di creare un appeal che possa attrarre capitali in entrata. Naturalmente bisogna dare continuità agli aspetti positivi e individuare le strategie più efficaci".

Le notizie in arrivo riguardo le prospettive di crescita del nostro Paese per l'anno in corso, mentre si va a chiudere il trimestre iniziale, sono decismente positive: senza lasciare il passo a facili entusiasmi, va comunque detto che si tratta di un dato non di poco conto in un periodo che definire turbolento sembra quasi riduttivo, considerando le vicende internazionali che agitano l'equilibrio politico e, inevitabilmente anche economico, in questo periodo storico. Nonostante il persistere di elementi di grande incertezza, come i conflitti in atto in regioni del mondo a noi molto vicine da tutti i punti di vista, le tensioni legate anche all'instabilità dei costi di molte materie prime e alcuni contrasti interni anche fra alcuni governi dell'Unione, l'Italia presenta una realtà al momento incoraggiante. A fornire una diagnosi positiva in tal senso per il nostro Paese è la sesta edizione del EY Italian Macroeconomic Bulletin, il report a cadenza trimestrale che ha proprio come obiettivo quello di fornire delle previsioni accurate per la nostra economia partendo dall'analisi dettagliata dello scenario macro-economico. 

Andando un po' più nello specifico, il primo dato di grande interesse è quello relativo alla crescita del Prodotto Interno Lordo reale dell'Italia, individuato prima nella percentuale dello 0,4% e adesso corretto nello 0,7%: si tratta di un importante variazione, che in sostanza raddoppia quasi l'indicazione precedente. Altro importantissimo dato è quello che riguarda la riduzione del tasso di inflazione, che dal 5,6% del 2023 passa all'1,9% nel 2024. Il trend positivo dovrebbe mantenersi anche per il 2025, con il tasso di inflaizone che potrebbe essere di nuovo ritoccato leggermente verso il basso, arrivando all'1,8%, e la crescita del PIL reale che potrebbe invece arrivare all'1,2%. Ovviamente nulla di certo, ma sicuramente un ottimo modo per guardare al futuro e capire se la strada intrapresa può essere quella giusta. Ed è sicuramente molto importante anche sapere che esistono soprattutto tre fattori in grado di trainare la crescita italiana nei prossimi mesi e nei prossimi anni, ossia i consumi dele famiglie, gli investimenti e l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

"Costanza, attenzione ai mutamenti sullo scenario internazionale, coraggio e lungimiranza sono alcune delle chiavi per poter accedere a un futuro più roseo per il nostro Paese già nel breve termine - sostiene la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - ovviamente sempre tenendo conto degli impegni assunti con l'Europa, a cominciare dal raggiungimento degli obiettivi legati al PNRR. Portare avanti i processi di digitalizzazione e seguire le norme in materia ambientale sarà decisivo per compiere un altro importante passo verso la crescita sociale ed economica, con inevitabili ricadute positive su tutto il sistema Paese. Allo stesos tempo la stagione delle riforme dovrà continuare e, anzi, intensificarsi, anche per consentire di poter adottare le strategie più efficaci per imprimere un cambio di marcia in materia di lavoro. Bisogna insistere quindi sulla strada dela crescita, con coraggio e perseveranza - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio -  per raggiungere quegli obiettivi che in fondo non sono più così lontani come apparivano in passato".