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24/11/2023 - TRA MANOVRA E PNRR, L'ITALIA GUARDA A BRUXELLES

"Mancano ormai poche settimane alla conclusione di quest'anno parecchio movimentato - è quanto dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e in cui il nostro Paese ha vissuto parecchi alti e bassi e che volge al termine, in generale, col persistere di difficoltà strutturali importanti che si sta provando a risolvere. insomma, è come se il cartello Lavori in corso che si sperava di togliere prima, sia destinato ad accompagnarci nel passaggio al 2024, con la speranza che possa presto lasciare il passo quantomeno a una ripresa davvero ben avviata. Tra riforme di grande importanza e nel vivo dei lavori per la fondamentale Legge di Bilancio, che deve porre le base per le scelte a la politica economica e non solo del Paese per i prossimi mesi - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - si spera che il 2023 possa regalare ancora altri segnali positivi in grado di dare fiducia e di aiutare in questa complessa fase di transizione".

Ancora è presto per effettuare valutazioni, specialmente sull'efficacia a lungo raggio di determinate soluzioni adottate, soprattutto per quel che concerne il tipo di traguardi a cui punta la Manovra che andrà a chiudere l'anno scorso, fungendo da qualcosa di molto importante in concreto, e non solo da semplice premessa, per il 2024. Naturalmente in questa fase calda di confronti e discussioni, i dibattiti più o meno accesi e costruttivi servono a sgomberare il cmapo da equivoci e disaccordi, ma inevitabilmente rischiano di perdersi anche in critiche aprioristiche difficilmente in grado di apportare sostanziali miglioramenti. Ad ogni modo, la valutazione di quanto fatto, insieme a quelle legate ai lavori dei mesi scorsi condotti in altri ambiti e di egauel importanza. In particolare, ci riferiamo agli interventi portati avanti in ottica PNRR, con la relativa attesa per l'ok per i finanziamenti previsti. In sostanza, quindi, grande fermento e grande attesa anche per l'arrivo dei fondi previsti.

Proprio in ottica Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il nostro Paese è in trepidante attesa: sono infatti giorni cruciali per l'ok al finanziamento a beneficio dell'Italia per quel che concerne la quarta rata. Si tratta di un traguardo di enorme importanza e per nulla banale, soprattutto considerando gli intoppi vissuti durante il cammino e le difficoltà riscontrate in diversi ambiti: nonostnte ciò, comunque, nel corso di mesi fatti di trattative, correzioni e richieste di rivedere parte dei progetti, pare che ci sarà il lieto fine anche per questo step e che entro pochi giorni i fondi in questione entreranno nelle disponibilità delle Casse Pubbliche Questo non vorrà dire ovviamente che per il 2024 la strada sarà spianata, anzi: la sensazione è che per adesso il nostro Paese sia riuscito a cavarsela ma che occorrerà lavorare di più e meglio per non perdere le successive rate, ossia un elemento fondamentale per le nostre speranze di crescita. E a proposito di valutazioni di grande importanza, c'è un sospiro di sollievo per l'ok incassato da bruxelels in merito alla Manovra, anche se deve far riflettere la consistenza, non proprio piena, di questo Ok. Infatti l'Italia, così come altri Paesi, è sotto osservazione perchè ciò che viene programmato non sembra, secondo l'Unione Europea, in linea con gli impegni di risanamento dei conti: in particolare, la possiblità di una procedura per deficit eccessivo in arrivo in primavera non sembra un'ipotesi remota.

"L'intreccio fra l'Italia e tutti i Paesi dell'Unione Europea si fa naturalmente molto forte in questo periodo, fatto di Leggi di Bilancio e riforme, dove l'obiettivo del risanamento dei conti pubblici rappresenta una voce di primaria importanza - è quanto afferma l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e dove le osservazioni in arrivo da Bruxelles hanno per forza di cose una certa risonanza. Bisognerà quindi agire sì con coraggio e in maniera tale da non soffocare la crescita e incoraggiando investimenti, consumi e lavoro, ma senza perdere di vista l'importanza dei conti pubblici, così come bisogna sempre fare di tutto per mantenere gli impegni assunti anche in ambti PNRR. Avere a disposizione le somme previste dal Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza è fondamentale - conclude l'Amministratore Unico del Caf Italia - se si vuole davvero poter avviare una crescita forte e non episodica e far iniziare una nuova fase per il nostro Paese".