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29/09/2023 - PIL, DEFICIT E NON SOLO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

"Continuano le valutazioni e le strategie da parte del nostro Paese per quel che riguarda le mosse da adottare nel 2024, al fine di perseguire gli obiettivi anche sul medio e lungo termine, oltre che nel breve - è quanto afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - tenendo ovviamente in considerazione ogni aspetto socio-economico, sia nella situazione attuale sia in prospettiva, senza trascurare naturalmente obblighi e doveri anche in abito internazionale, a partire dagli obiettivi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e fino all'annosa questione del debito pubblico. La strada rimane sicuramente in salita e le difficoltà non mancano - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - così come ogni decisione viene naturalmente condizionata in maniera importante anche dal contesto internazionale. Tuttavia, soluzioni e risorse non mancano per poter intraprendere, finalmene, la strada della ripresa".

L'economia che rallenta e l'inflazione che avanza sono gli elementi di principale preoccupazione per il quadro finanziario italiano, perlomeno per quel che riguarda l'immediato, con l'influenza di altri fattori come la crisi internazionale relativa alla guerra in Ucraina e i tassi di interesse in costante aumento. Tuttavia l'intenzione non è e non può essere quella di improntare una strategia basata sulla richiesta di ulteriori sacrifici ai cittadini, bensì quella di fornire un sostegno a famiglie e lavoratori, anche al fine di stimolare i consumi e la crescita, evitando un ritorno della recessione che potrebbe avere effetti fortemente deleteri e mettere in discussione i progressi compiuti e, soprattutto, quelli in programma, grazie anche alle risorse in arrivo e a quelle attese nei prossimi mesi, con le tranche di pagamento del PNRR.

Obiettivo di primaria importanza rimane quello della riduzione della pressione fiscale, come si evince anche dalle dichiarazioni che hanno accompagnato l'approvazione della Nadef, ossia la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2023, che comunque esclude la definzione degli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il periodo 2024-2026. Il taglio al cuneo fiscale sul lavoro riconfermato per il 2024 è emblematico delal volontà di andare nella direzione citata, al pari degli interventi necessari per la prima fase della tanto attesa riforma del Fisco, così come molto significativi riguardo alle priorità stabilite sono anche il già menzionato sostegno ai nuclei famigliari e gli investimenti legati al PNRR e, più im generale, quelli di natura pubblica; Da evidenziare anche l'esplicito riferimento alla prosecuzione dell'opera di rinnovo dei contratti del pubblico impiego, in primis della sanità. Di estrema importanza anche le misure da adottare per il contenimento della spesa pubblica, che sembrano in linea con quanto indicato dal Consiglio Europeo.

"Il quadro finanziario ed economico generale risulta estremamente complesso per definizione - dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e lo è, se possibile, più che mai in questo particolare momento storico, visto il quadro generale internazionale e le vicende degli ultimi anni, che rappresentano la summa di eventi straordinari, complicati ed imprevedibili in larga parte. Detto questo però, le possibilità offerte dalla necessità di ripartire, necessità peraltro generalizzata e non limitata unicamente a pochi Paesi, ha fatto sì che si mettesse in moto un sistema di aiuti e sostegno mai visto prima, che si concretiza nel PNRR e nelle risorse ad esso legate. Alla luce di tutte queste considerazioni - conclude l'Amministratore Unico del Caf Italia - è bene agire con estrema attenzione e con grande lucidità, al fine di evitare le infinite insidie presenti su un percorso difficile e accidentato, e per puntare con decisione a traguardi importanti e che potrebbero dare al Paese,dopo tanto tempo, una prospettiva finalmente di fiducia e di ottimismo"