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28/07/2023 - FIDUCIA, IL RESOCONTO ISTAT

"Il tema della fiducia riveste una grande importanza nell'insieme di valutazioni da effettuare in ambito sociale ed economico in relazione alla situazione di un Paese - è quanto dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e lo è ancora di più in circostanze particolari come quelle che contraddistinguono oggi l'Italia, al pari di tanti altri Paesi che cercano di avviare una decisa crescita dopo le difficoltà legate alla pandemia. Quello della fiducia è un argomento di fondamentale importanza anche in merito alla possibilità di beneficiare di eventuali investimenti stranieri e, nel caso specifico attuale, anche per valutazioni riguardo la capacità di impiegare i fondi in arrivo da politiche di sostegno - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - come quelle del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ".

Segno più e segno meno: così potrebbe sintetizzarsi quanto comunicato dall'ISTAT riguardo al fattore della fiducia, debitamente misurato con indicatori ampiamente collaudati, in relazione ad alcuni importanti categorie, in particolare quella delle imprese e quella dei consumatori. Ovviamente si tratta di due gruppi di una certa rilevanza, per cui capire quale sia l'aria che tira è decisamente interessante per valutare il quadro odierno e capire quali possano essere i prossimi passi da compiere. Andando un po' più nello specifico emerge come, nel mese di luglio sia cresciuto l'indice composito del clima di fiducia per quel che riguarda, come detto, le imprese: esso è infatti arrivato al valore di 109,1 dal precedente 108,2. Tale tendenza in crescita fa da contraltare alla flessione (invero contenuta) del medesimo indicatore relativo ai consumatori, passato a 106,7, dal precedente 108,6.

A spingere il clima di fiducia verso l'alto in materia di imprese sono alcune voci in particolare, ossia il comparto delle costruzioni e quello legato ai servizi, dopo un bimestre caratterizzato da un segno negativo. Il calo della fiducia tra i consumatori non è un episodio a sé stante e deve sicuramente suggerire una riflessione, perché inserita in un più ampio contesto che vede una tendenza in peggioramento riguardo alla fiducia delle persone verso la situazione economica generale, ma anche verso quella strettamente personale, nonché per quel che concerne altre situazioni, come ad esempio le attese sulla disoccupazione. 

"Indubbiamente persiste una situazione di dubbio e incertezza che sarebbe bene superare con decisione - è quanto sostiene la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e per raggiungere questo importante obiettivo sicuramente c'è ancora parecchio da fare, intervenendo su diversi ambiti della nostra realtà economica. Le recenti vicende legate alle difficoltà incontrate nel portare a termine i compiti relativi al PNRR, e di conseguenza i dubbi circa l'arrivo di risorse fondamentali legate alle rate del Piano in questione, hanno ulteriormente intaccato il clima generale di fiducia; tuttavia la situazione è ancora ampiamente gestibile, a patto che si provveda in tempi brevi a risolvere con efficacia le situazioni critiche esistenti - conclude l'Amministratore Unico del Caf Italia - per creare le premesse essenziali affinché si possa puntare in maniera realistica a una crescita importante: per fare ciò occorre sicuramente intervenire in maniera coraggiosa per quel che riguarda le politiche sul lavoro, anche attraverso i cambiamenti in materia fiscale capaci di dare manforte alle aziende e di incentivare l'occupazione".