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20/01/2023 - ENTRATE TRIBUTARIE, LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PAESI

"La realtà economica, lavorativa, politica e sociale del nostro Paese è costantemente sotto l'occhio vigile di media e addetti ai lavori - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e i cittadini sono, per fortuna, sempre più informati e in grado di aggiornarsi praticamente in tempo reale su quanto accade in Italia ad ogni livello. Anche in ambito fiscale e tributaria i contribuenti hanno modo di tenere a portata di mano un quadro generale che, perlomeno per grandi linee, fornisce loro le informazioni principali. Ma queste considerazioni non si limitano ai confini della nostra nazione - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - poiché riguardano anche altre realtà nazionali e, in special modo quei Paesi maggiormente legati al nostro da diversi punti di vista, come ad esempio la comune appartenenza all'Unione Europea".

A fornire un quadro puntuale della situazione tributaria di alcuni Paesi nello specifico e il Dipartimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che provvede a comunicare e quindi a render noti alcuni dati considerati importanti. I Paesi presi in considerazione in questa analisi sono Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna e la prima considerazione di sicuro rilievo da fare è che tutti questi Stati presentano un aumento notevole delle entrate tributarie: ciò si spiega principalmente con alcuni fattori specifici, ad esempio l'andamento dei prezzi delle materie prime e l'inflazione. Andando più in profondità nell'analisi però si nota come, sebbene, in ogni singola realtà nazionale si registri il segno più, la consistenza di tale aumento presenta differenze anche parecchio marcate.

È l'Irlanda a ergersi in cima alla graduatoria, con una crescita di ben 24,5 punti percentuali nei primi 11 mesi del 2022; a debita distanza, rispettivamente con aumento del 17,5% e del 15,9% del gettito fiscale, troviamo Portogallo e Spagna, Paesi seguiti poi dal 14,1% fatto registrare dalla Francia. La crescita del Regno Unito si assesta invece al 12,5%, quella della Germania all'8,7%. In questa classifica l'Italia trova spazio fra Regno Unito e Germania, con un aumento stimato al 10,1%. Come si può notare, dunque, tutti gli Stati presi in considerazione fanno registrare dati positivi, anche se con livelli abbastanza differenti. Spetterà ai vari Governi, con la supervisione e il concreto appoggio di Bruxelles, individuare le strategie a breve e lungo termine per impostare le politiche tributarie e fiscali più efficaci per sostenere il lavoro e dare continuità allo slancio verso la crescita figlio delle misure straordinarie post-covid.

"Il lavoro coordinato e armonioso fra i vari Governi dei Paesi dell'Unione è uno degli strumenti più preziosi per trarre giovamento dal sostegno di Bruxelles - è quanto dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e per intraprendere un percorso di crescita continuativo e il più rapido possibile. Pensare di ignorare questa realtà e puntate solo ed esclusivamente sulle proprie forze sarebbe decisamente rischioso, oltre che poco in linea coi tempi. Reputiamo quindi fondamentale il lavoro di raccordo con gli altri Stati - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e siamo certi che, mediante tale cooperazione arriveranno risultati positivi per tutti i Paesi membri".

 

 

 

 

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