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13/01/2023 - PNRR, LE NUOVE E COMPLESSE SFIDE DEL 2023

"Archiviato il 2022 con tutte le impreviste e numerose complicazioni intervenute e che hanno trasformato i 12 mesi appena conclusi in un periodo molto più difficile del previsto, soprattutto per quel che riguarda le grandi speranze in esso riposte in tema di crescita e di ripresa economica - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - è tempo di guardare da subito anche ai mesi successivi, pianificando le strategie e le misure per affrontare al meglio le nuove sfide, a dire il vero già iniziate e subito apparse tutt'altro che agevoli. Sarà fondamentale non smarrire lo spirito che ha accompagnato il Paese una volta superato il periodo più difficile della pandemia e ritrovare quell'entusiasmo dovuto al ritorno alla normalità che ha contraddistinto quella fase - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - ed essere ancora più lucidi e preparati nella gestione dei fondi in arrivo da Bruxelles e legati al mantenimento degli impegni assunti".

Così come avvenuto nel corso del 2022, anche per quanto concerne l'anno appena iniziato le sfide in programma sono tante, complesse e dall'importanza straordinaria per l'assetto presente e per il futuro del nostro Paese: ovviamente la solennità di tali sfide accomuna un po' tutti i Paesi e in ambito europeo nessuno Stato può sentirsi escluso in tal senso. Tuttavia sul nostro Paese gravano difficotà pregresse oltre alla necessità di dar fondo a tutte le energie per onorare al meglio la fiducia accordata, fiducia tradottasi in sostegno economico di grande rilievo, con somme messe a dsposizione superiori a quelle che sono arrivate a tutti gli altri Paesi. Fino ad oggi, anche se con un livello di fatica superiore a quanto previsto, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi fissati col PNRR e quindi a guadagnarci i diritto di usufruire delle rate messe a disposizione, per il 2023 si profila una serie di traguardi forse ancora più complessi, con tante scadenze disseminate lungo il percorso. In attesa dell'arrivo della terza tranche, che porterà in dotazione 19 miliardi di euro qualora non ci fossero imprevisti durante l'iter valutativo, ecco già all'orizzonte le prossime scadenze.

Già entro la fine del mese di marzo occorrerà centrre 12 obiettivi per poi completarne altri 15 entro la fine del trimestre successivo e ottenere in tal modo i 18 miliardi e 400 milioni di euro di cui si compone la quarta rata. Ma ovviamente non è finita qui: se infatti entro giugno occrrerà raggiungere i suddetti 27 traguardi, bisognerà arrivare a centrarne altri 69 entro il 31 dicembre del 2023, per poter contare quindi sulle tranche successive e quindi, sulle somme tanto attese e assolutamente fondamentali per la fase di crescita. Tra i target previsti per il primo trimestre troviamo quelli legati alla riduzione dei termini di pagamento e ai nuovi controlli fiscali automatizzati, mentre entro fine giugno sono attese riforme importanti, come quella del Pubblico Impiego, ma anche quelle legate al processo civile e penale, oltre alle misure di sostegno per temi come scuola, università, asili e trasporto sostenibile. Relativamente al lavoro, grande attesa per le misure di sostegno per l'imprenditoria femminile. 

"Lavoro, riforme in settori nevralgici, misure di sostegno, rispetto per l'ambiente, sostenibilità: sono davvero tante le questioni ancora aperte - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e gli argomenti al centro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, elemento imprescindibile e fulcro su cui innestare una ripresa economica duratura. Non mancheranno le difficoltà e i sacrifici, ma l'auspicio è che il bene comune continui a essere messo al primo posto nell'intraprendere iniziative e nel dar vita alle misure necessarie. il 2023 raccoglie sotto molti aspetti l'eredità del 2022 e le promesse incompiute, rimaste a metà per una serie di fattori anche esterni. La strada resta accidentata e difficile - conclude l'Amministratore Unico del Caf Italia - ma non impraticabile: arrivare alla fine e raggiungere il traguardo sarà un'impresa complicata ma possibile e, soprattutto, necessaria".