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04/01/2023 - ASSEGNO UNICO, COSA CAMBIA

La Legge di Bilancio 2023, recentemente approvata, traccia il percorso per l'anno appena iniziato e presenta delle novità diffuse che riguardano diverse voci e diversi settori del nostro sistema economico. Fra gli argomenti interessati al cambiamento ne troviamo uno di sicuro interesse per moltissime famiglie, ossia l'Assegno Unico per le famiglie con figli. Ricordiamo che la misura in questione è stata introdotta nel mese di marzo dello scorso anno e per l'anno appena iniziato fa registrare un'evoluzione, ossia una serie di modifiche che diverranno concrete fra poche settimane e che, in sostanza, permettono di adeguare gli importi alla situazione attuale, fortemente condizionata dalla crescita dell'inflazione. Nello specifico, per quel che concerne i nuclei familiari con almeno 4 figli si ha un aumento generale, che porta il contributo a 150 euro mensili per nucleo; per quel che concerne i nuclei familiari con almeno tre figli a carico si registra l'aumento del 50% dell'importo dell'assegno, limitatamente però ai figli di età compresa tra uno e tre anni per i quali l’importo spettante per ogni figlio aumenta del 50%, per livelli di ISEE fino a 40.000 euro; l'assegno aumenta del 50% anche per i nuclei con figli di età inferiore a 1 anno, sempre a seconda delle fasce Isee di riferimento gli aumenti riconosciuti nel 2022 per i figli disabili divengono stabili. Importante inoltre sottolineare come chi abbia presentato domanda per usufruire dell'Assegno unico e universale per i figli a carico, se tale domanda ovviamente risuta accolta e in corso di validità, potrà beneficiare dell'agevolazione in questione senza necessità di una nuova domanda: tale cambiamento  rientra nel progetto di semplificazione a favore degli utenti legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.