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22/11/2022 - MARCHI COLLETTIVI ITALIANI, OK AD AGEVOLAZIONI

Per dare una svolta al trend attuale, il nostro Paese ha bisogno di iniziative e misure in grado di rilanciare il sistema economico e produttivo tout court, sostenendo le imprese, incentivando il lavoro e cercando di valorizzare al massimo o punti di forza e le eccellenze riconosciute da sempre a livello internazionale. Partendo da questi presupposti lo Stato ha deciso di puntare con decisione sul "made in Italy" e, in particolar modo, sui marchi collettivi capaci di promuovere tale concetto in tutto il mondo: per farlo, ha comunicato che per quel che concerne le spese sostenute all'estero in tale attività di promozione è pronto a rimborsare fino al 70% delle somme totali. È un recente Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, datato 3 ottobre 2022, a rendere nota tale misura e a chiarire i criteri e i termini per accedere al finanziamento in oggetto. A gestire il tutto sarà Unioncamere, che, una volta arrivato l'ok alla verifica della documentazione relativa alle spese affrontate, sulla scorta delle fatture quietanzate e del raggiungimento degli obiettivi del progetto, verserà quanto spetta «direttamente sul conto corrente bancario del beneficiario entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione finale delle spese sostenute».  Andando più nello specifico, il fifinanziamento sarà erogato ai progetti di promozione del marchio collettivo all'estero, come ad esempio la partecipazione a fiere o eventi collaterali e a incontri bilaterali con altre associazioni. Tra i criteri da osservare per poter usufruire del rimborso troviamo il fatto che non è possibile presentare istanze per importi di agevolazione più bassi di 20mila euro, mentre la somma massima che potrà essere riconosciuta a ciascun beneficiario è pari a 150mila euro.