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14/09/2022 - ALIQUOTA MINIMA, LA BATTAGLIA CONTINUA

Prosegue senza sosta la lunga telenovela relativa alla concreta applicazione della cosiddetta minimum tax all'interno dei Paesi targati UE, obiettivo che sembrava decisamente alla portata ma che poi ha incontrato diversi ostacoli e impedimenti che, di fatto, persistono con tenacia. Tuttavia alcuni Governi, particolarmente determinati al raggiungimento di questo importante traguardo, sono decisi a portare avanti questo braccio di ferro fino all'ottenimento del risultato prefissato, anche a costo di agire autonomamente e senza l'apporto di Bruxelles. L'applicazione dell'aliquota minima del 15% per le multinazionali il cui fatturato annuo sia pari ad almeno 750 milioni di euro è un obiettivo prefissato dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico e rappresenta un passo in avanti decisamente importante, sia in termini di una maggiore equità e di un rispetto delle norme esistenti, per troppo tempo aggirate a causa di una lacuna normativa, sia per quel che concerne la possibilità per i diversi Paesi in cui agiscono e guadagnano di fatto tali multinazionali di recuperare ingenti risorse a vantaggio della casse pubbliche. L'importanza della posta in palio ha convinto alcuni Governi nazionali a far fronte comune, anche allo scopo di spingere l'Uniobe Europea ad accelerare i tempi in tal senso. I Paesi che hanno scelto la via della fermezza hanno tra l'altro un peso considerevole all'interno dell'Unione, in quanto si tratta di Italia, Francia, Spagna, Germania e Olanda, vale a dire le 5 economie più importanti della UE. Se entro la fine dell'anno, dunque, non si dovesse arrivare a raggiungere l'unanimità all'interno dell'Unione Europea per quel che concerne tale specifico argomento, l'Italia e gli altri 4 Paesi sopra citati provvederanno a utilizzare qualsiasi mezzo legalmente legittimo e le apposite normative nazionali per applicare l'aliquota minima del 15%, compiendo un passo fondamentale per il rispetto delle norme a livello fiscale e per dare un segnale importante contro i fenomeni di evasione ed elusione, attivandosi allo stesso tempo per il recupero di somme consistenti, quantomai utili per affrontare con maggiore serenità la fase attuale caratterizzata dall'aumento generalizzato dei prezzi e dalla crescita dell'inflazione.