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13/07/2022 - FORMAZIONE 4.0, CRESCE IL BONUS

La necessità di farsi trovare pronti nella fase post-Covid è di vitale importanza per le aziende, in considerazione del fatto che la crescita economica è un obiettivo da non fallire per nessuna ragione, anche in virtù del considerevole sostegno in arrivo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. A tale proposito bisogna però fare i conti con il fatto che i due anni caratterizzati dalla pandemia hanno in realtà bloccato l'evoluzione di molte imprese, che ora si trovano nells necessità di recuperare il temo perduto e do mettersi al passo coi tempi, anche e soprattutto per quel che riguarda la preparazione dei propri dipendenti e dei propri collaboratori. Ed è proprio la fase della formazione il momento posto al centro di una delle principali novità degli ultimi giorni, che va a interessare una misura già posta in essere al fine di renderla ancora più efficace e più in linea con gli obiettivi stabiliti: in particolare, si fa riferimento alla formazione 4.0, che ha come scopo quello di aiutare le imprese, attraverso la concessione di un apposito credito di imposta, nel compito di fornire una preparazione adeguata al personale dipendente. Fondamentale quindi che ogni azienda sia in grado di favorire la diffusione di competenze specifiche legate alle nuove tecnologie e, altri aspetto di primo piano, per poter godere del beneficio in questione è indispensabile che la formazione venga eseguita da soggetti qualificati esterni all'azienda medesima. La novità in questione va nella sostanza a potenziare quanto stabilito con il Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022 all'articolo 22 comma 1: il Decreto firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, come reso noto con il comunicato stampa dello scorso 9 luglio, porta l'aliquota del credito di imposta dal precedente 50% al 70% del totale delle spese ammissibili per quel che riguarda le piccole imprese, fermo restando il tetto massimo di quota 300mila euro all'anno, alzando anche la percentuale dal 40% al 50% delle spese ammissibili per le imprese di medie dimensioni, con il limite che in tal caso viene confermato a 250mila euro annuali. Per quanto riguarda le grandi imprese, la detrazione di riferisce al 30% delle spese ammissibili sul totale di 250mila euro annui.