Iscritto all'Albo CAF del Ministero delle Finanze n.00066




click 75 Originale Aumenta Aumenta PDF Stampa Indietro

06/07/2022 - RINCARI ENERGIA, APPROVATO IL DECRETO

La complessa situazione globale rimane ancora parecchio ingarbugliata, poiché il grave conflitto in Ucraina prosegue e purtroppo non si profilano all'orizzonte soluzioni in tempi brevi. Di conseguenza anche la situazione relativa all'approvvigionamento di gas ed energia rimane complicata per i Paesi legati all'area UE, così come resta viva la tensione in merito alle misure già adottate nei confronti della, Russia, all'efficacia delle soluzioni poste in essere per arginare i problemi economici legati a tale difficile situazione, oltre che per le preoccupazioni legate al rischio di in'escalation che potrebbe avere risvolti drammatici. Tornando alla stretta attualità e al problema dei costi elevati da affrontare con una certa urgenza, il nostro Paese ha scelto alcune importanti contromisure, con la consapevolezza che sicuramente serviranno ulteriori interventi in attesa e nella speranza che il conflitto possa terminare al più presto; ad ogni modo, un primo importantissimo passo è stato compiuto nei giorni scorsi con l'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto Dereto bollette. In conseguenza del via libera al provvedimento in questione si procede allo stanziamento di una cifra ragguardevole, vale a dire tre miliardi di euro, per rendere meno impattante il forte rincaro delle bollette energetiche sia per le famiglie che per le aziende. Le soluzioni adottate sono diverse e passano dai vari bonus energia per i nuclei famigliari in maggiore difficoltà all'azzeramento degli oneri di sistema per quel che concerne la fornitura elettrica, senza trascurare l'abbassamento dell'Iva sul gas e sugli oneri generali di sistema al 5%. Il Governo ha salutato tali interventi con grande soddisfazione, evidenziando come senza tali novità si sarebbe corso seriamente il rischio per i cittadini di vedersi recapitare bollette senza alcuna agevolazione e con rincari che sarebbero potuti arrivare anche al 35-40%.