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30/06/2022 - UE, PER TEMI FISCALI SI PUNTA ALLA MAGGIORANZA?

"Qualora la Commissione constati che una disparità esistente nelle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative degli Stati membri falsa le condizioni di concorrenza sul mercato interno e provoca, per tal motivo, una distorsione che deve essere eliminata, essa provvede a consultarsi con gli Stati membri interessati. Se attraverso tale consultazione non si raggiunge un accordo che elimini la distorsione in questione, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono le direttive all’uopo necessarie. Può essere adottata ogni altra opportuna misura prevista dai trattati". Questo il testo integrale dell'articolo 116 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, che in questi ultimi giorni è salito prepotentemente alla ribalta perché individuaro come la possibile chiave per un ipotetico e realistico cambiamento di grande portata in seno all'Unione Europea. La Commissione Europea ha difatti allo studio gli strumenti che potrebbero portare al superamento del concetto attuale di unanimità per le decisioni fiscali, in favore del più elastico concetto di maggioranza: in particolare, l'argomento in questione è riconducibili alle decisioni legislative che, per l'appunto, sarebbe più opportuno prendere non all'unanimità ma in condizioni di maggioranza, in merito alle distorsioni del mercato unico. Le conseguenze di eventuali distorsioni possono infatti essere molto gravi, andando anche a inficiare il raggiungimento di obiettivi fondamentali come la giustizia sociale e l'equità fiscale: per superare la situazione odierna di impasse a livello normativo la soluzione potrebbe proprio essere rappresentata dall'articolo 116 del Tfue.