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10/06/2022 - PER OBIETTIVI PNRR FONDAMENTALE IL CONTRIBUTO DELLE REGIONI

"Il difficile percorso di ripresa economica del Paese prosegue tra alti e bassi ormai da mesi e si spera che presto si possa assistere a un cambio di marcia - dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e che si possa finalmente concretizzare anche il vato progetto di riforme in programma a che riguardano una serie di settori nevralgici per l'Italia, dal Fisco alla Giustizia, dalla Pubblica Amministrazione al Lavoro. I traguardi più importanti sono ad oggi fissati in un preciso quadro strategico riconducibile, com'è noto, al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza,che contiene le indicazioni dettagliate dei traguardi da raggiungere e degli obiettivi da centrare, tanto nel lungo quanto nel breve periodo: come detto più volte - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - è assolutamente indispensabile che i risultati arrivino, perché la posta in palio è davvero molto alta e le risorse in arrivo da Bruxelles non possono andare perdute".

La necessità di continuare lungo la strada tracciata dall'Europa e promossa dal Governo è ineludibile e deve portare alla relizzazione di tutti gli obiettivi prefissati: per arrivare a queti importantissimi traguardi però gli sforzi dell'Esecutivo potrebbero non essere sufficienti se non adeguatamente supportati dal contributo di enti locali, capaci di intercettare le esigenze presenti sul territorio di competenza e di porsi anche come intermediari privilegiati fra bisogni e soluzioni praticabili. A porre ancora una volta ine videnza l'importanza dell'azione degli enti territoriali è direttamente il Preidente del Consiglio che, nello specifico, ha ribadito come sia fondamentale in tal senso il peso delle Regioni, ragion per cui i contributi a tali enti saranno garantiti con continuità proprio in virtù della centralità del loro ruolo nell'ottenimento dei risultati prefissati. 

Oltre alle dichiarazioni, peraltro di grande rilevanza vista l'autorevolezza dei soggetti che si espongono in tal senso, arrivano proprio in questi giorni dei segnali molto importanti dal punto di vista dell'attuazione pratica di determinate soluzioni. La recente sottoscrizione dei protocolli per la realizzazione dei cosiddetti progetti bandiera con 6 regioni in particolare, ossia Basilicata, Friuli Venezia-Giulia, Liguria. Piemonte, Puglia e Umbria, va proprio nella direione di riconoscere un ruolo di primissimo piano a tali enti nel compito di stimolare la crescita, incentivare l'occupazione e aiutare lo Stato nel raggiungere i progetti di transizione ecologica e digitale. Lo sviluppo tecnologico, il raggiungimento di un alto livello di tutela del clima e dell'ambiente, la crescita energetica e la spinta per la crescita nel mondo del lavoro in settori cruciali sono tutti obiettivi di primissimo piano che possono essere raggiunti se anche nei vari territori si lavora unendo le forze e seguendo linee guida comuni. 

"Reputiamo giusto, anzi doveroso riconoscere la straordinaria importanza delle Regioni e di ogni ente territoriale in questa fase tanto delicata quanto ricca di ambizioni e di speranze per il nostro Paese - sostiene l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - perchè il rilancio dell'Italia non può avvenire senza un'azione che, a diversi livelli, sia però tesa verso un unico, grande obiettivo. Il raggiungimento di risultati intermedi è propedeutico alla realizzazione di obiettivi di lungo termine, così come, allo stesso modo, la corretta azione degli enti locali è un passo decisivo per i risultati di ampio respiro e di portata nazionale. Di conseguenza, in attesa che gli interventi profondi e strutturali come le riforme prendano corpo - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e che a livello nazionale si continui in tale direzione, è fondamentale cooridnare sforzi e misure in ogni singolo luogo del Paese, a partire dai piccoli Comuni e passando per i grandi centri urbani e per le Regioni".