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08/06/2022 - FRODI EUROPEE, BILANCIO PRIMO ANNO DELL'EPPO

La lotta alle frodi è diventata da anni una delle principali esigenze per numerosi Paesi, compresa l'Italia e, in generale, tutti quelli facenti parte dell'Unione Europea: la scelta di unire le forze rappresenta sicuramente un grande passo in avanti nel tentativo di rendere questa battaglia ancora più efficace, nell'interesse dei conti pubblici. A livello europeo ormai il livello di cooperazione fra i Governi è tale per cui si moltiplicano le azioni congiunte che, in effetti, stanno portando risultati sempre più significativi. In relazione a tale discorso arrivano i primi dati sull'attività portata avanti ormai da un anno dalla procura europea: si tratta dell'European Public Prsecutor's Office (EPPO), avente sede a Lussemburgo e attiva dalla data dell'1 giugno 2021 al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'Unione Europea. Provando a snocciolare un po' di numeri,  i primi 12 mesi hanno portato a 4.006 denunce di reati, di cui 206 dall’Italia, e 929 indagini aperte; le somme sequestrate ammontano in totale a 259 milioni di euro. Si tratta indubbiamente di risultati ragguardevoli, ma i vertici dell'EPPO puntano a intensificare le attività di controllo attraverso l'istituzione di unità specializzate sul territorio dedicate a sostegno delle indagini, ad esempio per mezzo della creazione di un corpo d'élite di investigatori di frodi finanziarie altamente qualificati, che avrebbero competenze e strumenti necessari per poter lavorare a livello transnazionale all'interno dell'Eppo. La necessità di far registrare progressi importanti in tale ambito è comunque stringente, considerando il fatto che attraverso le attività criminali, il riciclaggio, l'evasione e tutta una serie di reati collegati fra loro, determinati gruppi hanno la capacità di sottrarre agli Stati membri cifre enormi di denaro già solo con le frodi legate all'IVA: si stima infatti che le perdite in tal senso ammontino tea i 30 e i 60 miliardi di euro ogni anno, soldi che potrebbero invece finire nelle casse degli Stati a beneficio dei cittadini.