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27/04/2022 - CALO OCCUPATI, I DATI PEGGIORI AL SUD

La necessità di rimettere in moto il sistema economico su scala nazionale è ineludibile e rappresenta un'urgenza assoluta per il Paese: al fine di centrare questo fondamentale obiettivo è indispensabile rilanciare il mercato del lavoro, favorire la ripresa delle piccole e medie imprese e incoraggiare investimenti e assunzioni anche attraverso opportuni interventi in ambito fiscale, facilitando l'imprenditorialità e sostenendo le categorie storicamente in maggiori difficoltà. Il primo passo è ripristinare quantomeno la situazione esistente prima che la pandemia irrompesse nella quotidianità di tutti e già questo traguardo non sarà agevole da raggiungere, specialmente al Sud, soprattutto se si considera un dato particolarmente indicativo: rispetto al 2019, infatti, il numero degli occupati nelle regioni del Mezzogiorno italiano è diminuito di circa 125mila unità. Il dato, fortemente negativo, è tra le altre cose mitigato dall'esolosione nel settore dell'edilizia, che ha di fatto registrato un aumento di 60mila occupati. Purtroppo dietro ai numeri già di per sé negativi, va considerata anche la questione del precariato, di fatto ancora radicata nel Meridione, come peraltro nel resto del Paese: occorrerà mettere in atto politiche sociali e occupazionali importanti per invertire la rotta in tal senso.