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22/04/2022 - RIPRESA ANCORA A RILENTO PER LE FAMIGLIE

La sensazione generale di ottimismo per i netti miglioramenti relativi alla lotta al Covid-19 e per l'approssimarsi della fine della pandemia o, perlomeno, della situazione di emergenza, ha vissuto sicuramente un cambiamento di prospettiva negli ultimi mesi. Il fatto è che la fiducia pressoché incrollabile per una pronta e rapida crescita economica, capace di porre le basi per una ripresa consistente sul medio e lungo periodo, si è scontrata con una realtà odierna in cui sono emerse nuove, gravi problematiche, a cominciare dal conflitto in Ucraina e tenendo conto anche dei rincari in materia di energia e dell'aumento dell'inflazione. In realtà però, andando un po' più in profondità, il tema della fiducia nella crescita economica rivela poi tanti aspetti che stridono con l'idea che i cittadini italiani abbiano pensato a un periodo in discesa e senza troppi intoppi: se in genere sui media e in ambito politico i segnali positivi e di ottimismo emergevano in maniera abbastanza pronunciata, diversi studi e indagini statistiche ci parlano di una maggiore prudenza che emerge nel pensiero della popolazione. L'Istat, ad esempio, ha diffuso i dati del Rapporto Bes 2021, riferiti quindi alla situazione dell'anno passato in materia di Benessere equo e sostenibile nel nostro Paese: dal quadro che viene delineandosi in rapporto ai dati in questione è chiaro come il perdurare dell'emergenza sanitaria ha influito parecchio sulla realtà delle famiglie italiane, tanto che si è registrato addirittura un aumento della percentuale di chi afferma di aver visto peggiorare la propria situazione economica. Naturalmente il 2021 paga anche il protrarsi delle difficoltà sorte nel 2020, fatto sta che su tutto il territorio nazionale il dato è negativo. Se però nel Centro Italia e soprattutto nell regioni del Nord è il primo anno di pandemia ad aver portato il peggioramento più rilevante nella situazione economica dei diversi nuclei famigliari, al Meridione la situazione è andata peggiorando soprattutto nel corso del 2021, quindi al secondo anno di pandemia. La tanto agognata ripresa economica continua quindi a zoppicare e occorre sicuramente continuare lungo la strada dei miglioramenti fatti registrare quantomeno per quel che concerne il raggiungimento degli obiettivi prefissati per poter accedere alle risorse stanziate con il PNRR, vero strumento di svolta per superare una situazione che rimane ancora decisamente complessa.