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06/04/2022 - COVID: SEGNALAZIONI PER TRUFFE E ILLECITI SUPERANO I 13 MILIADI DI EURO

L'irrompere della pandemia da Covid-19 ha sconvolto la vita dei cittadini di ogni Paese e tutti noi ci siamo trovati davanti all'obbligo di affrontare situazioni mai immaginate prima: dalle forti limitazioni della libertà personale alla sensazione costante di pericolo per la salute, passando poi per le gravi difficoltà legate al mondo del lavoro, tutto è stato stravolto in maniera tanto repentina quanto imprevedibile. Tra gli obblighi con cui la popolazione mondiale ha dovuto fare i conti rientra anche la necessità di acquistare una serie di dispositivi di sicurezza irrinunciabili, sia per i privati cittadini sia per le imprese: sin dal principio si è fatta attenzione a come si venissero a creare inevitabilmente situazioni a rischio (per quanto possibile, visto il carattere di emergenza internazionale della situazione) relativamente all'insorgere di truffe, illeciti, speculazioni e riciclaggio, con la criminalità organizzata pronta a trarre vantaggio dal momento. Ad oggi inizia a essere possibile fare un'analisi sul lungo periodo caratterizzato dalla pandemia e viene fuori che in Italia le segnalazioni di possibili truffe e illeciti sono circa 7.600, con un "volume di affari" che sfiora i 13 miliardi e mezzo di euro. A fornire i dati al riguardo è l'Uif, ossia l'Unità di informazione finanziaria presso la Banca d'Italia, soggetto di grande autorevolezza che in riferimento alla pandemia afferma come essa abbia "portato all'attenzione nuovi elementi sintomatici di operatività illecite che impattano anche sul contrasto al riciclaggio. È stato perciò necessario integrare i criteri di classificazione delle segnalazioni per meglio monitorare i rischi inerenti ai contesti sospetti". Le operazioni sospette fanno registrare una certa unformità a livello territoriale, poichè tale enomeno ha riguardato tutte le regioni italiane.