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01/04/2022 - PNRR, ESSENZIALE RISPETTARE I TEMPI

"Il 2022 è un anno destinato a rappresentare uno spartiacque di grandissima importanza per il nostro Paese - afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - così come per il resto del mondo, in conseguenza di quanto accaduto negli ultimi due complicatissimi anni e della necessità di voltare pagina per far ripartire l'economia e il lavoro. Mai in passato, perlomeno nel Dopoguerra, si era assistito a un intervento così massiccio dello Stato nell'elargizione di risorse economiche, segno che quanto accaduto con la pandemia rappresenta davvero qualcosa di unico. Adesso bisogna far sì che tale intervento, sostenuto e realizzato grazie all'azione dell'Unione Europea, dia i risultati sperati - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e affinché ciò avvenga è indispensabile che si rispetti in maniera scrupolosa la tabella di marcia relativa alle tempistiche entro cui raggiungere gli obiettivi prefissati". 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è lo strumento che dovrà guidare ogni singolo passo del nostro Paese sulla tanto difficile quanto necessaria strada della crescita economica: il Piano, articolato e complesso, è stato pesato, valutato e sottoscritto dall'Unione Europea e proprio a Bruxelles è necessario dimostrare come gli obiettivi stabiliti vengono via via raggiunti. Si tratta di una condizione di vitale importanza per le speranze di ripresa dell'Italia, poichè proprio da questo dipende la possibilità di conservare i fondi stanziati e di utilizzare enormi risorse economiche (si parla di 191 miliardi e mezzo di euro) assolutamente necessarie. Come detto, però, sarà indispensabile realizzare quegli obiettivi concordati con l'Unione Europea e occorrerà farlo entro i tempi stabiliti: se è vero che la scadenza generale è fissata per il 2026, anno entro cui bisognerà impiegare i fondi in questione, esistono scadenze intermedie che è comunque obbligatorio rispettare in pieno e la prossima è già molto vicina.

Il mese di giugno sarà il primo, fondamentale snodo per il nostro Paese e per la capacità di gestire al meglio i fondi del PNRR: entro il primo semestre dell'anno in corso, infatti, sarà di vitale importanza raggiungere 47 obiettivi sui 102 totali previsti per il 2022, spendendo i primi 19 miliardi di euro. Bisogna poi ricordare come le somme messe a disposizone dall'Europa per aiutare i Paesi a riemergere dalle difficoltà create dalla pandemia, e che sono legati al piano Next Generation UE, non vengono elargiti tutti insieme ma poco a poco: ad esempio, per quel che concerne l'Italia, nel mese di agosto del 2021 sono arrivati 24,9 miliardi sotto forma di pre-finanziamento mentre il 31 dicembre 2021 l’Italia ha chiesto alla Ue la prima vera tranche di soldi investiti: 24,1 miliardi. Significa che in 6 mesi Bruxelles è tenuta a versare alle casse del Ministero dell’Economia qualcosa come 49 miliardi di euro. In riferimento al 2021 il nostro Paese ha risposto brillantemente agli input europei, raggiungendo i 51 obiettivi previsti, 27 dei quali riguardavano l'attuazione di riforme e i restanti 24 l'attuazione di investimenti.

"Rispettare gli impegni è la sola strada percorribile per far sì che il nostro Paese possa finalmente voltare pagina e ripartire - sostiene l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - perché I fondi messi a disposizione sono legati indissolubilmente alla strategia messa in atto con il PNRR e al raggiungimento di determinati risultati. Ora più che mai quindi è di fondamentale importanza fare appello al senso di responsabilità di tutti e indirizzare risorse ed energie per centrare gli obiettivi stabiliti - continua la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e fare in modo che la crescita economica diventi finalmente qualcosa di reale, dopo le difficoltà e le promesse non mantenute che hanno caratterizzato la nostra storia recente".