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28/03/2022 - FIDUCIA DI IMPRESE E CONSUMATORI IN CALO

L'onda lunga delle iniziative a favore della ripresa economica e il clima di ottimismo per lo scatto importante verso la normalizzazione in tutto il mondo dopo due anni dominati dalla pandemia da Covid - 19 sembrano pian piano esaurirsi: è fisiologico che questo accada e che arrivi il momento in cui fiducia e speranze per autoalimentarsi debbano trovare applicazione concreta e si trasformino in risultati e traguardi raggiunti. Sebbene fosse nell'ordine naturale delle cose che il clima di fiducia diffuso non potesse durare in eterno, è sempre bene avere presente il polso della situazione, misurare gli umori e conoscere dubbi e timori del momento, anche per capire come, quando e in che maniera intervenire per tenere vivo l'entusiasmo e non far abbassare il livello di fiducia generale, elemento indispensabile anche per la salute del sistema economico. I dat più recenti nono sono particolarmente postivi da questo punto di vista, considerando che tanto le imprese quanto i consumatori mostrano un maggiore pessimismo rispetto ai mesi scorsi: a marzo infatti l'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra una flessione netta, passando da 107,9 a 105,4; discorso analogo per le famiglie e per i consumatori in genere, con l'indice di fiducia che passa da 112,4 a 100,8, facendo registrare il valore piú basso da gennaio 2021. I fattori che hanno portato a tale situazione sono abbastanza evidenti, perchè legati al caro bollette, all'aumento dei costi per energia e materia prime, senza trascurare le spinte inflazionistiche e il peso del conflitto in Ucraina, col relativo senso di incertezza che grava anche sul mondo occidentale.