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14/03/2022 - IL FISCO AMICO DELLA MONTAGNA

Le agevolazioni di carattere fiscale, associate agli interventi di sostegno legati all'applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, continuano a susseguirsi nel nostro Paese e rappresentano misure di grande rilievo per le strategie di ripresa per il nostro sistema economico; come ribadito più volte l'obiettivo della crescita non può essere fallito e per realizzarlo si può finalmente contare su risorse mai avute a disposizione negli anni passati. Per quel che concerne le msure sul fronte delle agevolazioni di carattere fiscale e normativo, in attesa che la tanto attesa riforma dell'Erario possa concretizzarsi e dare un nuovo volto al rapporto con i contribuenti, sono da segnalare gli interventi diretti a categorie specifche: a tal proposito merita attenzione una serie di provvedimenti a beneficio di chi sceglie i comuni di montagna per attivit lavorative o per stabilire in tali luoghi la propria dimora. Si tratta di diverse misure che interessano diversi ambiti e che si concretizzano, in definitiva, nell'aiuto fornito dal Fisco per aziende, professionisti, acquirenti di immobili attraverso la sottoscrizione di un mutuo e altre situazioni specificate per mezzo del disegno di legge per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane approvato nei giorni scorsi, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri con l'obiettivo di favorire lo sviluppo economico e il ripopolamento dei centri montani. Andando un po' più nello specifico, troviamo diverse soluzioni, come ad esempio Crediti di imposta per tre anni alle piccole e medie imprese guidate da giovani di età inferiore ai 36 anni che decideranno di avviare un'attività in un comune di montagna, Interessi passivi dei mutui prima casa detraibili ad ampio raggio per chi ha meno di 41 annii e si trasferisce in un comune il cui numero di abitanti non supera le 2.000 unità, con la detrazione dall'imposta lorda che si attesterà al 100% degli interessi passivi entro un ammontare di 500 euro e pari all' 80% sulla parte degli interessi passivi che va da 500 a 1.125 euro. In arrivo anche importanti incentivi ai medici e agli operatori sanitari che decideranno di andare a lavorare negli enti montani, poichè tali soggetti si vedranno riconosciuta una corsia preferenziale per accedere alla posizione di direttore sanitario e potranno inoltre beneficiare di un credito d'imposta se prendono in locazione o acquistano un immobile ad uso abitativo in un municipio di montagna. Non viene trascurata nemmeno la categoria degli insegnanti che prestano servizio in aree montane con contratti a termine e che infatti accumuleranno un maggior punteggio e beneficeranno dello stesso credito d'imposta per la casa riconosciuto ai medici. Crediti di imposta in arrivo anche per gli imprenditori agricoli e forestali che esercitano la propria attività nei comuni montani e che investono in «pratiche benefiche» per l'ambiente ed il clima.