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06/12/2021 - PNRR OK, MA SERVONO ANCHE INVESTIMENTI PRIVATI

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è ad oggi lo strumento più importante a disposizione per cercare di far ripartire al meglio il Paese e ti lanciarlo economicanente, attraverso l'impiego di risorse molto consistenti che dovranno dare nuova linfa a lavoro, imprese, investimenti e, in generale, tutto ciò che riguarda la crescita economica già nel breve periodo; si tratta di un qualcosa che non ha precedenti nella storia recente e che mette a dsposizione risorse davvero notevoli da utilizzare con attenzione e lucidità per mettere il Paese in una condizione forse sconosciuta negli ultimi decenni, ossia quella di poter realmente e realisticamente organizzare una ripresa economica degna di nota. Ma se i fondi in arrivo dal Governo e dalla Comunità Europea sono davvero ingenti, non va comunque dimenticato che la situazione di partenza presenta difficoltà davvero importanti: il Covid - 19 rappresenta un dramma sanitario ma anche economico di proporizioni enormi e inimmaginabili, per cui le perdite sanguinose a cui gli Stati hanno dovuto far fronte hanno per forza di cose richiesto interventi pubblici di portata storica; a tutto ciò va poi aggiunto che molti Paesi, e purtroppo tra questi l'Italia è uno dei casi emblematici, sono in difficoltà economica pressochè costante da circa 15 anni. Considerando quindi la questione nella maniera più ampia possibile, si fa presto a capire che non ci si può permettere il lusso di utilizzare in maniera poco efficace o, peggio ancora, di sperperare le risorse in entrata e che, tuttavia, non ci si può neanche cullare troppo sul sostegno pubblico: nelle ultime settimane, infatti sta rimarcando sempre più la necessità di investimenti privati per aiutare il Paese a ripartire. Servirà dunque poter contare anche su questo tipo di strumento per poter davvero mettere in piedi una ripresa economica solida, stabile e di lungo periodo, per far sì che anche a livello infrastutturale, occupazionale e di impresa si possa finalmente poter cambiare ritmo ed essere competitivi nel panorama internazionale: se da una parte l'apporto del PNRR, con il completamento di ben 35 obiettivi sui 5 designati, lascia ben sperare e già ha prodotto risultati incoraggianti, d'altra parte, dall'altra da oslo non può essere sufficiente per un progetto di crescita tanto impegnativo quanto ambizioso come quello che riguarda il nostro Paese.