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29/11/2021 - SCAGLIONI IRPEF E TAGLIO DELLE TASSE, IL FISCO VERSO LA RIFORMA

Il Mondo guarda al 2022 con grande speranza e ottimismo, oltre che con un filo di preoccupazione, perché l'anno che verrà dovrà essere quello della ripresa sanitaria, economica e sociale: oltre che la fiducia, a guidare tali considerazioni è la necessità impellente di voltare pagina, di superare davvero l'incubo della pandemia e di ripartire lasciandosi alle spalle un periodo nel quale sono emerse paure, debolezze e vulnerabilità alle quali non eravamo preparati. Così come accade per tutti gli altri Paesi, anche per il nostro le settimane che chiudono il 2021 sono cruciali, anche perché simbolicamente ci si augura che segnino una cesura definitiva col biennio 2020-2021 caratterizzato dal dramma del Covid - 19. I governi stanno lavorando alacremente affinché la ripresa economica sia rapida e sostanziosa, profondendo sforzi importanti e mettendo a disposizione risorse mai viste prima: da qui la sensazione netta che non si possa fallire un obiettivo di vasta portata da cui dipende, con ogni probabilità, il benessere dei prossimi anni. Per dare una spinta importante alla crescita è essenziale intervenire in maniera efficace in diversi ambiti di grande importanza e fra questi un posto di primo piano spetta al sistema fiscale: farraginoso, iniquo e difficle da sostenere, oltre che obsoleto e non più in grado di intercettare le esigenze reali di un Paese in cambiamento, il Fisco nostrano ha da anni un bisogmo assoluto di essere rivisto e corretto, se non proprio rivoluzionato: da qui l'esigenza di attuare una riforma profonda e di lunga gittata che lo investa fin dalle fondamenta. I lavori sono avviati, da tempo sono sul tavlo dell'agenda politica proposte, discussioni, analisi e qualcosa di concreto già inizia a prendere forma. Ad esempio, è notizia di questi giorni la rivisitazione sempre più probabile delle aliquote IRPEF, al fine di generare un risparmio importante fra i contribuenti, con particolare riferimento al ceto medio, così come le indiciazioni che parlano di un taglio anche per quel che concerne l'IRAP. Proprio l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche e l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive sono dunque al centro della scena in questo momento, accomunate dalla volontà politica di raggiungere un obiettivo ambizioso e per nulla scontato: il taglio delle tasse, che si sostanzia in circa 8 miliardi di euro. In particolare, il taglio di 1 o 2 miliardi riguarderebbe l'eliminazione IRAP per le ditte individuali e le persone fisiche. mentre gran parte di questa somma, fra i 6 e i 7 miliardi di euro, sarabbero da destinare alla rielaborazione degli scaglioni Irpef: relativamente all'ultimo punto, si passerebbe dalle 5 aliquote attuali a 4 aliquote già dal 2022, con tutte le fasce che beneficierebbero di un'imposta più leggera e quindi di una pressione fiscale un po' meno pesante. I lavori in questo sneso quindi proseguono e le novità di carattere fiscale per il 2022 e per i prossimi anni saranno sciuramente numerose.