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23/11/2021 - OCSE, SCAMBIO DATI FRA PAESI MOLTO EFFICACE

La difficile battaglia contro le irregolarità compiute da aziende e contribuenti in generale ai danni del Fisco, con pesanti ricadute sulle casse pubbliche e sul freno che tali fenomeni rappresentano per la crescita economica e per l'erogazione di servizi di primaria importanza, si fa sempre più efficace e, sebbene resti ancora molto lavoro da fare in tal senso, continua a produrre risultati decisamente interessanti. Il perfezionamento degli strumenti di individuazione e verifica di situazioni non troppo chiare quindi prosegue senza soluzione di continuità e a tal proposito si rivela sempre più preziosa la collaborazione messa in atto non solo fra i diversi attori dei singoli Paesi, ma anche fra i diversi Stati; molto importante il lavoro di raccordo in seno all'OCSE e le direttive impartite dall'ente con sede a Parigi. Nei giorni scorsi è stato possibile quindi tracciare una sorta di bilancio sul lungo periodo, perché relativo a un arco di tempo di 10 anni, e sono emersi dati indubbiamente molti interessanti. Proprio L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, in data 17 novembre 2021, ha provveduto a pubblicare il report annuale del Global forum avente come oggetto temi di primaria importanza come la trasparenza e lo scambio di dati fiscali: è emerso che solo in riferimento allo scorso anno ben 102 Paesi hanno autonomamente scelto di scambiare informazioni su qualcosa come 75 milioni di conti finanziari, conti quindi in circolazione in tutto il mondo e dal valore complessivo pari a circa 9.000 miliardi di euro. Si tratta dunque di numeri decisamente incoraggianti nell'evidenziare come la tendenza sia fortemente in crescita e trovi l'approvazione di un numero di Stati sempre più alto, considerando che proprio il Global forum è, sostanzialmente, l'organizzazione di maggiore rilevanza a livello internazionale per quel che concerne il tema della trasparenza in materia fiscale. Ma i dati incoraggianti non si limitano a raccontare un presente in netto miglioramento e una prospettiva futura decisamente positiva: si tratta anche di un'efficacia concreta certificata e già posta in essere, sprattutto alla luce di un altro dato di grande rilevanza, poiché la Voluntary disclosure ha consentito di raccogliere una cifra altissima, qualcosa come 112 miliardi di euro extra gettito, negli ultimi dieci anni.Considerando che altri tre Paesi, ossia Nigeria, Oman e Perù, hanno iniziato a partecpare allo scambio di informazioni dall'anno scorso, portando il totale a 105, e che tale numero dovrebbe arrivare entro il 2024 a 120 Paesi, la speranza è che questa battaglia condotta a livello planetario possa portare a risultati ancora più significativi in breve tempo.