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07/10/2021 - PIL E RIPRESA, BILANCIO ATTUALE POSITIVO

"Da qui alle settimane che seguiranno ci aspettano giornate dense e sicuramente movimentate, per via della tornata elettorale che in alcuni grandi centri si è trascinata ai ballottaggi - dice l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e naturalmente, nel pieno rispetto della tradizione, assisteremo a promesse, progetti e proposte di sicuro interesse che i candidati hanno illustrato e continuano a rendere noti. Chiaramente poi si spera che il buonsenso e la buona volontà portino tutti a rispettare gli impegni presi, anche perché si ha assoluto bisogno di interventi efficaci, di cambiamenti e anche di rafforzare i legami di fiducia fra Stato e cittadini e in tal senso la politica ha una grande responsabilità. Nel frattempo, l'attività di Governo, in Italia come del resto in tutti gli altri Paesi, prosegue e si concentra nel difficile compito di trovare le soluzioni più idonee per rilanciare le ripresa economica. Tale momento è altresì caratterizzato dall'analisi di quanto fatto finora - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - ed è tempo di tracciare i primi bilanci relativi ai risultati raggiunti con le misure fin qui adottate".

Nelle settimane scorse, intanto, nel febbrile tam tam di notizie e di previsioni, si era notato come la ripartenza del sistema economico nostrano fosse in realtà ben avviata, tanto da spingere a rivedere i pronostici in senso positivo rispetto a quanto detto. Il trend positivo continua e non si arresta quindi nemmeno l'aggiornamento costante in tal senso, tanto che se il raggiungimento del livello pre-crisi del Prodotto Interno Lordo italiano era stato fissato per il terzo semestre dell'anno prossimo, adesso ci si aspetta di raggiungere tale importante traguardo con un trimestre d'anticipo, ossia nel secondo trimestre del 2022. A comunicare questa importante previsione è una fonte autorevolissima, in quanto la comunicazione arriva direttamente dal Ministero dell'Economia, che ha evidenziato come sia stato sorprendente notare la crescita del Pil del 6% nel corso di quest'anno; assolutamente di grande rilevanza è anche il fatto che il rapporto fra debito e Pil sia molto più favorevole di quanto immaginato e questo è di grande importanza nel contesto delle relazioni con i mercati finanziari internazionali.

Il difficilissimo periodo caratterizzato dal momento di maggior forza della pandemia, che ha obbligato ad adottare misure restrittive molto severe e ha di fatto portato alla paralisi di gran parte del sistema economico e produttivo ha d'altro canto favorito la tendenza al risparmio, per molti aspetti in realtà resa obbligatoria dalla paura di non percepire guadagni e anche dalla difficoltà di effettuare determinate spese. Ciò ha fatto sì che tali risparmi adesso si tramutino in un aumento di liquidità a disposizione di famiglie e imprese italiane, aumento che si stima si aggiri attorno alla cifra considerevole di 200 miliardi di euro. Non è una considerazione da trascurare, perchè la disponibilità economica implica la possibilità di spendere in un clima di rinnovata fiducia che sarà fondamentale mantenere e incentivare: ciò si traduce in un auspicabile e per molti aspetti prevedibile aumento dei consumi. con tutti i benefici che ciò comporterebbe per la collettività, favorendo altresì gli investimenti. A tutto ciò si aggiungono gli annunci degli ultimi giorni con i quali si è più volte ribadito che, proprio con l'obiettivo di dare respiro ai cittadini dopo una crisi molto acuta e per non bloccare o frenare la ripresa economica, non viene presa in considerazione l'idea di aumentare le tasse.

"Consumi e investimenti vanno incoraggiati con ogni mezzo e l'input principale in tal senso, al pari della disponibilità, è la fiducia - è quanto afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - intesa come sensazione che sia possibile spendere senza la paura di trovarsi poi in difficoltà per mancanza di lavoro o anche solo di possibilità lavorative. Per alimentare la fiducia occorre dunque creare un clima positivo, con iniziative capaci di ripristinare la normalità e la sicurezza di famiglie e lavoratori, oltre che delle imprese. Le indicazioni per il futuro, perlomeno quelle relative al breve periodo, sono molto incoraggianti ma per far sì che si tramutino in realtà o che diventino addirittura migliori occorre lavorare alacremente e ponendosi come obiettivo il bene comune da mettere davanti a ogni cosa. Solo in questo modo - conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio - sarà possibile puntare a traguardi ancora più ambiziosi, ossia alla crescita sul lungo periodo e al mantenimento costante della crescita economica".