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09/07/2021 - ENTRATE TRIBUTARIE IN CRESCITA

"Dopo mesi parecchio complicati e alla fine di un lungo periodo fatto di dubbi e incertezze - è l'analisi fatta dall'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - finalmente da qualche settimana si parla del futuro con fiducia e ottimismo. La speranza è quindi tornata d'attualità e questo è sicuramente molto positivo, perché spinge tutti a credere in una ripresa economica di cui il Paese ha un bisogno assoluto. E adesso le speranze stanno anche finalmente trovando riscontro nelle cifre, nei numeri deputati a offrire un quadro, indubbiamente sintetico e immediato, della salute del Paese. È chiaro a tutti - aggiunge ancora la Dottoressa Maria Emilda Sergio - che gli sforzi ora andranno raddoppiati e che non ci si può permettere nessun passo falso per non rischiare di buttare via sacrifici e speranze: ora più che mai occorre agire con lucidità e anche con celerità per tramutare in risultati concreti le prospettive positive che stanno caratterizzando questo ultimo periodo".

Negativi e preoccupanti, con punte da record in tal senso in determinati momenti, percentuali e cifre sembrano finalmente raccontare adesso una realtà presente profondamente diversa da quella dei mesi scorsi, nonché aprire all'ottimismo per il futuro, a patto che la situazione attuale venga gestita con intelligenza e coraggio, ma non con incoscienza. A fornire una descrizione molto più rosea di quanto si potesse anche solo sperare pochi mesi fa è anche una fonte molto autorevole: i dati in possesso del Ministero dell'Economia e delle Finanze, infatti, sono chiari nel raccontare in maniera esplicita un netto miglioramento per il nostro Paese. Nei primi 5 mesi del 2021, per esempio, le Entrate tributarie hanno sfiorato complessivamente la cifra di 170 miliardi di euro, facendo registrare un deciso incremento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno: il saldo percentuale risulta infatti superiore del 13,3%. Si tratta di un dato particolarmente incoraggiante perché legato alla crescita enorme di consumi e servizi, a cui si deve per l'appunto la crescita percentuale prima indicata e che si traduce in quasi 20 miliardi di euro in più di gettito.

I dati in questione rappresentano un po' la cartina tornasole di un periodo molto positivo, caratterizzato da un'impennata dei consumi e dalla grande importanza del successo della campagna vaccinale nel processo fondamentale di crescita della fiducia dei cittadini. E senza dubbio la ripresa di settori prima fortemente penalizzati, come quelli legati alla cultura, allo spettacolo e all'intrattenimento, ha avuto e sta avendo un impatto determinante per la ripresa economica. E dire che in questa fase incide negativamente sui dati relativi al gettito fiscale lo stop ai controlli, fattore che ha fatto perdere al gettito erariale circa 600 milioni di euro rispetto al periodo gennaio-maggio del 2020. Ma naturalmente la priorità era far ripartire quei settori produttivi rimasti bloccati per troppo tempo, sostenere i consumi e far crescere la fiducia: la lotta all'evasione e all'elusione fiscale rimane comunque una priorità assoluta dello Stato e sarà una delle voci principali nel processo di riforma dell'intero sistema fiscale.

"La fase di crescita dei consumi è di straordinaria importanza nel processo di crescita e di ripresa generale - afferma la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e in un certo qual modo sintetizza il clima attuale di ottimismo. La fiducia dei cittadini è la chiave essenziale per capire che adesso il Paese reale, fatto di persone, di famiglie, lavoratori, pensionati, studenti, fatto cioè di individui che sperano con tutte le forze di ritrovare la normalità perduta ma che hanno fatto i conti con paure, limitazioni, dubbi e difficoltà di ogni sorta, che il Paese reale, dicevamo, adesso crede nel lavoro fatto, nei progressi a livello medico e sanitario in questa durissima battaglia e nei progressi economici, che investono pure il lavoro. E la fiducia che si è creata non può e non deve in alcun modo andare nuovamente perduta - conclude l'Amministratore Unico del Caf Italia - ma deve essere coltivata e rafforzata con misure efficaci e con azioni coraggiose, capaci finalmente di dare un nuovo volto al Paese e di porre nuove basi per un rapporto di fiducia fra Stato e cittadini. Inevitabilmente riforme serie e lungimiranti, realizzate nell'interesse della collettività e legate al mondo del lavoro, dell'istruzione, della sanità e del Fisco possono e devono rappresentare momenti decisivi in tal senso".