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28/04/2021 - RECOVERY FUND SPINTA IMPORTANTE PER LA CRESCITA

La campagna vaccinale prosegue ed è ad oggi l'elemento su cui si basano le speranze più vive e concrete per il superamento della terribile pandemia che continua a tormentare praticamente tutti i Paesi del mondo. Al dramma sanitario che ha sconvolto il Pianeta, infatti, si è presto aggiunto quello economico: crisi nell'universo del lavoro, disoccupazione crescente, aziende costrette a chiudere i battenti e un senso diffuso di precarietà e incertezza sono purtroppo fattori che accomunano i diversi sistemi economici, ormai vicini al collasso e in attesa che un prossimo calo dei contagi possa far allentare misure restrittive molto severe, nonchè decisamente penalizzanti. Ma se è vero che i vaccini rappresentano la svolta da un punto di vista medico, è chiaro che occorrerà mettere in atto misure politiche legate al lavoro e all'economia capaci di far ripartire i vari Paesi, per evitare che gli strascichi della pandemia possano farsi sentire per anni e anni. E se ovviamente ogni Paese è chiamato a questa difficile sfida, aiuti importanti possono arrivare anche dagli organismi sovranazionali: fra questi, per quel che ci riguarda, l'Unione Europea è chiamata a giocare un ruolo di primissimo piano. Uno dei protagonisti di questa sfida potrebbe essere il programma Next Generation dell'Unione Europea: ad esempio, secondo stime ufficiali, si calcola che nel prossimo quinquennio esso potrebbe far segnare un aumento di 1,5 punti percentuali di Prodotto Interno Lordo all'UE in un contesto a basso impatto, mentre in uno scenario ad alto impatto si prevede addirittura la possibilità di un aumento di ben 4,1 punti percentuali. A fare la differenza in questa oscillazione saranno alcuni elementi importanti, quali le tempistiche di erogazione dei fondi previsti, le modalità e i tempi di assorbimento dei fondi medesimi e l'entità dei cosiddetti moltiplicatori di spesa pubblica. La situazione per il nostro Paese potrebbe essere ancora più interessante, considerando che in uno scenario a basso impatto si potrebbe arrivare a una crescita del PIL dell'1,8%, mentre nello scenario più favorevole potrebbe registrarsi addirittura una crescita del Prodotto Interno Lordo del 6,5%. In attesa di analizzare poi nella realtà dei fatti questi dati a fine lustro, c'è già un periodo molto più vicino che potrà raccontare qualcosa di interessante: l'impatto più forte sulla crescita si dovrebbe avere già nel corso del 2022.