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13/01/2021 - FISCO, NECESSARIO DARE UN NUOVO VOLTO ALL'IRPEF

"Continua per il nostro Paese, come del resto per il mondo intero, la difficile battaglia contro la pandemia da Coronavirus - sono le parole della Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - e contro tutti gli effetti negativi anche a livello economico ad essa legati, a cominciare dalle gravi ripercussioni sull'universo del lavoro. A fronte di enormi difficoltà oggettive figlie di una situazione ancora oggi di difficile interpretazione, nonché di probabili errori commessi nella gestione della situazione di emergenza che ha, in maniera impietosa, messo a nudo criticità croniche del nostro Paese, ci si interroga ancora su quale possa essere la strategia più efficace da adottare. La speranza - aggiunge l'Amministratore Unico del Caf Italia - è che si possa presto arrivare a soluzioni praticabili e in grado di portare a risultati concreti, magari a partire dalla realizzazione compiuta di una riforma fiscale profonda e strutturata".

Il passare delle settimane e dei mesi rende indubbiamente più dura la lotta contro un qualcosa che ha radicalmente cambiato la quotidianità di tutti e purtroppo le misure adottate si stanno rivelando meno efficaci del previsto: nonostante restrizioni importanti a livello sociale e limitazioni fino a un anno fa inimmaginabili della libertà individuale, con inevitabili e pesantissime conseguenze sul mondo del lavoro, in Italia e in tanti Paesi si ha la sensazione che la situazione di fatto non stia migliorando e che si facciano sempre più evidenti i segni di stanchezza e di sfiducia nella popolazione. 

Come ribadito anche con una certa insistenza negli ultimi mesi, in Italia vengono riposte moltissime attese nella riforma fiscale invocata da tutte le direzioni: politica, addetti ai lavori, media, società civile, tutti in definitiva guardano a tale evento con speranze forse eccessive. Indubbiamente però è più che mai necessario mettere mano a un sistema, quello del Fisco nostrano, giudicato inadeguato e che permette ampi spazi di manovra. E in tema fiscale, anche fra le massime autorità competenti, viene sottolineata l'imprescindibilità di una riforma tributaria capace di dare un nuovo volto al Fisco, intervenendo per esempio anche Sull'IRPEF. L'imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, infatti, potrebbe divenire addirittura un importante incentivi alla produttività, ad esempio favorendo cambiamenti di natura tecnica. Tra le soluzioni proposte, passare dalla deducibilità rateizzata degli investimenti attraverso lo strumento degli ammortamenti alla possibilità di permettere la deducibilità immediata degli stessi. Si pone poi l'accento sul fattore della vicinanza fra Stato e cittadini, poiché l'accettazione dell'imposta e, in genere, del sistema impositivo nella sua totalità, consentirebbe indubbiamente di avere risultati di gran lunga maggiori, a partire dalla diminuzione dei fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

"Far accettare un'imposta o un intero sistema fiscale non è operazione da poco, però non si tratta di un'utopia - afferma l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - ed è anzi ciò a cui dovrebbero puntare con decisione i Governi e tutto l'apparato istituzionale. Per fare questo però occorre iniziare dal cambiare il rapporto fra Fisco e contribuenti, rendendo più trasparente, accessibile ed equo il sistema fiscale e tenendo conto delle esigenze reali dei cittadini/contribuenti. La riforma - conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio - deve avere come fondamenta proprio l'idea di collaborazione, perché siamo certi che un cittadino che ha fiducia nelle istituzioni sarà più portato a sentirsi parte attiva della cosa pubblica e a rispettare le regole".