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05/11/2020 - SOSTEGNO AL SETTORE PRIMARIO NEL DECRETO RISTORI

Le misure restrittive che hanno caratterizzato, purtroppo, le ultime settimane del nostro Paese come risposta alla nuova ondata di contagi e nel tentativo di arginarne la portata e scongiurare situazioni drammatiche difficilmente sostenibili, tanto a livello sanitario che da un punto di vista economico, hanno suscitato discussioni e preoccupazione, specialmente presso tante imprese e moltissimi lavoratori. Ma a fronte di una nuova stretta su orari e libertà di vario genere, con inevitabili ripercussioni negative su svariate attività professionali, arrivano adesso misure di sostegno a beneficio di quelle categorie particolarmente penalizzate con gli ultimi interventi del Governo. L'attenzione è a oggi puntata sul contenuto del "Decreto Ristori", vale a dire il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020: l'articolo 7 del decreto in questione, ad esempio, introduce importanti misure di sostegno alle imprese rientranti in alcune categorie particolari, ossia alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura. Andando un po' più nello specifico della norma in esame, proprio per sostenere in qualche modo gli operatori appartenenti a quei settori economici particolarnente interessati alle restrizioni figlie del Dpcm del 24 ottobre scorso, viene stabilito che si stanziano in via straordinaria contributi a fondo perduto per le categorie sopra citate (filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura) per un totale di 100 milioni di euro. La palla passa adesso all'Agenzia delle Entrate, a cui spetta il compito di attuare la misura in oggetto in linea con le modalità previste.