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22/10/2020 - MISURE DI SOSTEGNO PER IL SETTORE AGRICOLO

La grave recessione economica che ha messo a durissima prova la tenuta economica dei cosiddetti Paesi industrializzati ha spesso creato nuovi spazi di discussione aventi come argomentazioni anche la necessità di riscoprire e valorizzare il settore primario: le nuove e impreviste drammatiche difficoltà legate all'irruzione sulla scena mondiale del Coronavirus ha acuito i problemi di tenuta di tutti i sistemi economici, colpendo in maniera grave anche il mondo dell'agricoltura. Gli interventi messi in atto dai vari Governi hanno dovuto quindi per forza di cose tenere conto anche del primo settore e tale realtà interessa naturalmente pure il nostro Paese: a tal proposito, è di notevole rilevanza il contenuto di alcuni articoli della legge di conversione del Decreto di agosto, ossia La Legge n. 126 del 13 ottobre 2020 che ha convertito, con modificazioni, il Decreto Legge n. 104 datato 14 agosto 2020, recante "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia". Andando più nel dettaglio, il sostegno al settore agricolo si concretizza in alcune misure contenute nello specifico in determinati articoli: ad esempio, l'articolo 58 bis della legge sopra citata istituisce un fondo pari a 20 milioni di euro per interventi volti a promuovere  la commercializzazione di prodotti quali ortaggi freschi, frutta, verdura, ossia prodotti ortofrutticoli definiti di IV gamma, per far fronte all'emergenza legata alla diffusione del Covid-19 e per sensibilizzare i consumatori in merito a temi come la qualità e la sicurezza alimentare di determinati prodotti. Previsto inoltre un incremento di 10 milioni di euro per l'anno in corso riguardo la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale al fine di contrastare i gravi danni che hanno colpito le aziende agricole a causa delle gelate eccezionali nel periodo compreso fra il 24 marzo il 3 aprile scorsi; da non dimenticare poi le agevolazioni riservate agli under 30 per l'avvio di nuove imprese agricole e la riapertura dei termini per i contributi a fondo perduto riservati ai soggetti residenti nei comuni totalmente montani.