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09/10/2020 - FISCO, UTILIZZARE STRUMENTI ADEGUATI CONTRO ILLEGALIT└

"La lotta contro ogni forma di mancato rispetto delle norme è da sempre argomento di grande complessità e difficile soluzione - afferma l'Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio - e riguarda tutti i settori produttivi. Purtroppo la battaglia contro l'illegalità è parecchio impegnativa e deve costantemente far fronte a nuove e sempre più sofisticate modalità di aggiramento delle regole. E in tal senso, anche in ambito fiscale la battaglia è dura e deve essere condotta con vigore e intransigenza. Gli strumenti adottati non sempre riescono a portare risultati significativi e di grande rilevanza, anche se dei progressi si sono registrati grazie alla cooperazione fra i diversi soggetti impegnati in tale lotta. Speriamo che le prossime riforme - aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio - possano segnare una svolta reale in tal senso".

La scelta di incentivare l'utilizzo di carte di credito, bancomat e prepagate, per favorire l'utilizzo di mezzi di pagamento che aiutino il processo di tracciabilità, in combinazione con l'introduzione della fattura elettronica, ha dato vita a un cambiamento molto importante per quel che concerne le abitudini degli italiani, senza però incontrare sempre il giudizio favorevole di aziende e privati. Spesso infatti si sollevano e continuano a tenere banco dubbi relativi a questioni di privacy e a strumenti che vengono considerati utili più a controllare apertamente le persone che a portare risultati rilevanti in termini di lotta all'evasione; e anche sulla lettura e sull'interpretazione dei dati coesistono punti di vista non esattamente coincidenti e anzi, in molti casi, diametralmente opposti.

Anche se permangono dubbi e continuano le discussioni, indubbiamente il ricorso a determinate soluzioni ha dato comunque risultati: fermo restando che rimane ancora tanto da fare e che non bisogna abbassare la guardia al cospetto del fenomeno evasione, e che occorre fare in modo di dare un nuovo volto al Fisco per mezzo della tanto attesa riforma fiscale, va evidenziato come nell'anno ancora in corso siano state bloccate frodi intracomunitarie per una somma enorme, pari a circa 1 miliardo di euro. L'attività di prevenzione si è rivelata di grande importanza nel far sì che non si concretizzasse un danno per il Fisco di circa 2,3 miliardi di euro. Però, come detto, continuano a esistere paradossi e incoerenze nel nostro sistema fiscale su cui è indispensabile intervenire al più presto.

"Il valore dei progressi realizzati nella lotta all'evasione e alle frodi in generale - è il commento della Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia - è indubbio e dà grande speranza a tutti, perché è una buona notizia per tutta la collettività il fatto che si riesca a tutelare in maniera efficace il denaro pubblico. Tanto però resta da fare, perché le incongruenze e la complessità del sistema fiscale dovranno necessariamente essere affrontate in maniera concreta con la realizzazione e l'attuazione della riforma fiscale. L'auspicio è che il cambiamento sia davvero strutturale e profondo - aggiunge L'Amministratore Unico del Caf Italia - e possa consegnare al Paese un Fisco davvero diverso, attento alle esigenze reali di tutti, scrupoloso e inflessibile nella lotta alle irregolarità, ma equo e sostenibile".