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09/09/2020 - CONTRIBUTI PER IMPRESE ZOOTECNICHE

La grave crisi economica che attanaglia il nostro Paese senza sosta praticamente da un decennio abbondante ha vissuto inevitabilmente un momento ancora più acuto in conseguenza della diffusione del Coronavirus, i cui drammatici effetti a livello sanitario si sono purtroppo presto tradotti in conseguenze altrettanto drammatiche sul piano sociale, occupazionale ed economico.  Moltissime attenzioni sono state rivolte ad imprese di ogni ordine e grado e ogni singolo comparto produttivo ha dovuto inevitabilmente fare ricorso al sostegno dello Stato: a tale regola non hanno potuto sottrarsi neanche le filiere zootecniche, anche esse alle prese con una crisi difficile da contenere. Di recente, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'importante Decreto emesso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 23 luglio 2020 ha permesso di compiere un passo in avanti decisivo sull'argomento in questione: si è infatti proceduto alla definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione delle risorse del Fondo emergenziale per le filiere in crisi, il cui riferimento normativo è da rintracciare nel Decreto Rilancio, ossia il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, precisamente all'articolo 222, comma 3. Le risorse vengono stabilite, con riferimento all'anno in corso, a 90 milioni di euro e riguardano in particolare le filiere zootecniche suinicola, ovicaprina, cunicola, del latte bufalino e del vitello da carne; le risorse comprese nel suddetto fondo hanno come obiettivo la concessione di contributi nei limiti fissati dell'apposito quadro temporaneo. Per ulteriori approfondimenti di carattere pratico e operativo si invitano i lettori a contattare una delle numerose sedi del Caf Italia dislocate su tutto il territorio nazionale.