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21/07/2020 - CORONAVIRUS, SOSTEGNO AL REDDITO ANCHE PER FRONTALIERI

La categoria dei frontalieri rappresenta un gruppo particolare di lavoratori e, in quanto tale, ha delle sue peculiarità e delle sue regole anche a livello di diritti e doveri nell’ambito del lavoro. Di recente si è discusso sul modo in cui inquadrare determinate situazioni legate a tale categoria in relazione ai problemi sorti con la diffusione del Covid-19 e alle conseguenti difficoltà in ambito occupazionale: come accaduto per tante altre realtà, anche in questo caso sono state approntate soluzioni che si spera possano risultare efficaci quantomeno per limitare i danni che hanno inevitabilmente subito praticamente tutti i contribuenti. In tal senso, un passo in avanti davvero molto importante è rappresentato dalla conversione in legge del cosiddetto decreto rilancio, ossia il Decreto n. 34 del 19 maggio 2020, avvenuta con l’approvazione in Senato dello scorso 16 luglio. Il tema qui indicato, nello specifico, è trattato all’articolo 103-bis, che provvede a introdurre una nuova indennità di sostegno al reddito: viene infatti riconosciuto un contributo a favore di quei lavoratori frontalieri, la cui residenza è in Italia, che svolgono la propria attività lavorativa nei Paesi confinanti o limitrofi ai confini italiani, e parimenti viene riconosciuto un contributo per i lavoratori frontalieri che operano in Paesi confinanti o limitrofi extra-UE regolamentati da appositi accordi bilaterali. Affinché tale importante novità trovi applicazione concreta sarà necessario attendere l’apposito decreto a firma del Ministero del Lavoro d’intesa col Ministero dell’Economia: tale documento dovrà essere emanato entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione e dovrà stabilire punti importanti, come l’importo di tale bonus, le modalità attraverso cui richiederlo e i criteri di attuazione.