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25/06/2020 - RIFORMA FISCALE STRUTTURALE, TANTE LE IPOTESI DA VAGLIARE

“Lo andiamo ripetendo da moltissimo tempo e siamo sempre più convinti di questo: la riforma fiscale rappresenta per il nostro Paese una necessità assoluta e ineludibile – e ciò che sostiene la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia – e oggi più che mai non bisogna rimandare ma agire al più presto per dare un aiuto concreto e un segnale anche dal forte valore simbolico non solo a tutti i contribuenti, ma anche ad aziende, investitori e in generale all’intero sistema economico. I tempi sono ormai maturi, anzi, a nostro avviso una riforma fiscale strutturale e profonda andava fatta già prima, ma ad ogni modo accogliamo con grande soddisfazione i richiami in tal senso dell’intero mondo politico. Ovviamente – aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio – andranno valutate con estrema attenzione tutte le proposte che giungeranno dai diversi attori coinvolti, ma in ogni caso crediamo che si sia finalmente messo in moto il processo di cambiamento da tempo auspicato”.

Il carico fiscale eccessivo che grava su migliaia di contribuenti rappresenta una realtà che non può più essere ignorata: questo pensiero, già abbastanza diffuso, sembra adesso più che mai chiaro e condiviso anche tra le alte sfere della politica, dell’economia e del Fisco. Il dramma del Coronavirus ha sicuramente fatto sì che si alzasse il livello dell’allarme che peraltro era già abbastanza preoccupante, per via delle gravissime conseguenze in ambito economico e occupazionale strettamente legate all’emergenza sanitaria. Appare più che mai chiaro il fatto che occorre intervenire in maniera importante su un sistema, quello fiscale, bloccato da decenni, e ormai inadeguato a intercettare la realtà sociale, oltre che economica, di un Paese complesso come il nostro, specialemente in tempi di grande cambiamento. Le numerose riforme in ambito pensionistico, le svolte epocali sulla concezione del lavoro, oltre che la nuova consapevolezza in merito alla necessità di combattere in maniera davvero intensa i fenomeni di evasione e di elusione fiscale sono elementi che spingono in maniera netta verso un Fisco che si mostri diverso.

Il concetto di sostenibilità è senza ombra di dubbio uno dei pilastri su cui fondare la riforma fiscale, senza tuttavia rappresentare però in maniera onnicomprensiva la necessità di un cambiamento profondo: anche termini quali trasparenza ed equità sono di fondamentale importanza per far sì che il mutamento invocato non si trasformi nell’ennesima occasione mancata. A livello istituzionale permane un grande senso di prudenza riguardo alla maniera in cui rendere concreta la riforma, anche se trapelano già alcune ipotesi, quantomeno per le attività dell’immediato. A livello strutturale, ad esempio, ogni singolo elemento viene valutato con attenzione e l’obiettivo è indubbiamente quello di puntare sulla riduzione del costo del lavoro, a partire dal concetto di cuneo fiscale; inoltre, si è scelto di evitare ulteriori aumenti dell’IVA, con la possibilità di imitare altri Paesi che hanno scelto di abbassare per un breve periodo l’IVA al fine di dare una spinta ai consumi.

“Le ipotesi al vaglio sono numerose, per cui occorre una grande lucidità, oltre che una vera visione di insieme e una certa lungimiranza per operare delle scelte davvero cruciali per il Paese. Detto ciò – dice l’Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio – è indispensabile che si faccia squadra nell’interesse di tutti e che si mettano da parte il più possibile egoismi di sorta o proclami aventi come obiettivo quello della propaganda a scopo elettorale. Il momento è importantissimo e l’occasione che si presenta sicuramente non va sprecata, per cui bisogna fare appello al senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti – conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio – per dare finalmente al Paese una riforma che, si spera, possa apportare benefici immediati e una struttura capace di avviare un percorso di crescita sul lungo periodo”.