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22/05/2020 - DECRETO BILANCIO, ALCUNI CONTENUTI

“Poco a poco si fa strada il ritorno alla normalità, che sarà ovviamente per un po’ di tempo una normalità diversa, con esigenze e ritmi diversi – è il pensiero della Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia – e immaginiamo che se da una parte non sarà facile abituarsi immediatamente a convivere con determinate misure e con precisi accorgimenti, peraltro indispensabili, d’altro canto siamo convinti che la voglia di riprendere la propria quotidianità sia per ognuno di noi una motivazione fortissima per accettare le novità in questione e per poterci riavvicinare alle nostre consuete attività, anche se con qualche variazione. Ad ogni modo – aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio – adesso è il momento di fare appello all’unità e al senso di collettività che ci appartiene, per far sì che nell’interesse di tutti ognuno faccia la propria parte fino in fondo, dai cittadini alla politica, dai lavoratori alle Istituzioni, affinché si possa scrivere una pagina di storia importante per il Paese e far ripartire l’Italia con vigore e lucidità”.

Quella che sta per concludersi è stata una settimana di grande rilevanza in un periodo che purtroppo è destinato a passare alla storia per via della diffusione del Coronavirus nel mondo e per le inevitabili ricadute che la pandemia in questione ha avuto, oltre che in termini sanitari, anche dal punto di vista dell’impatto economico in tutti i Paesi. Proprio in questi giorni è arrivato alla conclusione l’iter per la realizzazione di un documento di fondamentale importanza per il nostro Paese, ossia il tanto atteso decreto di maggio, denominato “Decreto Rilancio”. Pubblicato praticamente a Mezzanotte del 19 maggio scorso sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 irrompe nella scena politica, sociale ed economica italiana fornendo le linee guida per la nuova fase post Covid-19. Misure riconducibili a macro-aree come la salute, il lavoro, i benefici fiscali, le politiche sociali, solo per citare le più rilevanti, sono dunque adesso attive e si rivolgono all’intera collettività, nel tentativo di indirizzare la ripresa economica e di sostenere tutti i soggetti in difficoltà, anche attraverso un dispiegamento di forze, soprattutto in ambito di sforzo economico dello Stato, senza precedenti nella nostra storia recente.

Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia di alcune sostanziali novità introdotte dai recenti interventi messi in atto a livello politico in relazione ad alcuni importanti argomenti. Al fine di dare uno sguardo panoramico alla situazione attuale, è bene fornire un piccolo accenno alle numerose disposizioni, accenno che, per forza di cose, non potrà essere approfondito in questa sede. Iniziamo col sottolineare come sia arrivata la conferma per il cosiddetto superbonus, ossia la possibilità di recuperare gli importi spesi al fine di ridurre il rischio sismico e di migliorare l’efficienza energetica degli immobili: il superbonus è così chiamato perché sarà possibile recuperare le spese sostenute nel secondo semestre 2020 per tali motivazioni nella misura record del 110%. Conferme anche per lo spostamento di tutti i pagamenti sospesi di marzo, aprile e maggio alla data del 16 settembre 2020, con possibili ulteriori proroghe, così come per la possibilità della cessione dell’intero credito d’imposta alle Banche o alle imprese che effettuano i lavori di ristrutturazione. Ribadita anche la cancellazione in materia di IRAP per l’acconto a giugno del 2020 e per il saldo 2019, così come lo stop al pagamento IMU, per il mese di giugno, per stabilimenti balneari e strutture ricettive. Per qualsiasi altra informazione in merito alle numerose misure adottate e per quelle ancora al vaglio delle Istituzioni, invitiamo i lettori a contattarci telefonicamente, via email o attraverso tutti i canali messi a disposizione.

“Le novità sono tante e chiaramente servirà il lavoro costante dei professionisti del settore nel guidare i contribuenti e illustrare agevolazioni, obblighi e misure contenute in questo documento dal grande valore non solo pratico e normativo, ma anche simbolico – afferma l’Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio – che rappresenta realmente uno spartiacque fra il momento dell’incredulità e dell’incertezza nell’affrontare una situazione oggettivamente di difficile lettura, e il momento in cui si deve reagire e provare a mettere in piedi una strategia di ampio respiro capace di assorbire i problemi, numerosi e gravi, figli di questa realtà. La necessità condivisa adesso è quella di far ripartire la macchina economica del Paese, peraltro già alle prese da anni con una crisi di proporzioni storiche e in enorme difficoltà, ma crediamo che ci siano i presupposti per mettere in piedi una reazione vigorosa in grado di aiutare la ripresa economica. Di certo occorrerà mettere in atto una strategia politica e istituzionale capace di essere efficace sul lungo periodo anche in relazione al modo in cui si evolverà la situazione attuale che, è bene ricordarlo, resta permeata di un alone di incertezza ancora molto robusto. E in questo stato di cose – conclude la Dottoressa Maria Emilda Sergio – la realizzazione di una riforma fiscale di ampio respiro potrebbe davvero significare dare il via a una nuova fase, più in linea con la realtà di un Paese che ha assoluta necessità di vivere un periodo più sereno”.