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18/05/2020 - ARRIVA LO STOP PER L’IRAP DI GIUGNO 2020

In questo periodo particolare, con la febbrile discussione in merito a possibili interventi governativi e la realizzazione in tempi rapidi di provvedimenti da adottare nell’immediato per far fronte alla crisi economica legata all’emergenza sanitaria tuttora in atto, si susseguono proposte e idee che vengono poi opportunamente valutate al fine di trovare soluzioni percorribili in grado di agevolare imprese e privati in ambito lavorativo. Tra gli argomenti al centro delle riflessioni politiche di questi giorni troviamo sicuramente le proposte relative a possibili misure in merito all’applicazione dell’IRAP, l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive introdotta nel dicembre del 1997: a tal proposito arrivano notizie di grande rilevanza legate al tanto sospirato Decreto Rilancio. L’articolo 27 del documento in questione, infatti, prevede che non sono tenuti a versare l’IRAP le imprese e i lavoratori autonomi il cui volume di ricavi non superi il tetto dei 250 milioni di euro: tale agevolazione, nello specifico, è riferita al 2019 e alla prima rata dell’acconto, fissata al 40%, dovuta per il 2020; per quel che concerne invece il versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019, tale obbligo permane esattamente così come previsto. La norma in questione, richiesta con insistenza dalle diverse categorie professionali, ha dunque incontrato il favore delle Istituzioni; va tuttavia sottolineato come tale importante novità non riguardi le banche, le società finanziarie, gli enti pubblici, le Amministrazioni e le imprese assicurative.