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08/05/2020 - EMERGENZA CORONAVIRUS, NIENTE LICENZIAMENTI FINO AL 16 AGOSTO

L’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha lasciato, com’è noto, tanti strascichi drammatici anche a livello economico, andando a incidere in maniera dolorosa e profonda sull’intero sistema produttivo del nostro Paese: tante imprese sono state costrette a fronteggiare problemi enormi e tante aziende hanno dovuto alzare bandiera bianca, mentre migliaia di lavoratori hanno dovuto fare i contri con licenziamenti o sospensioni temporanee. Proprio in materia di licenziamenti arrivano alcune importanti informazioni che chiariscono determinati punti rimasti in sospeso a seguito del decreto Cura Italia, ossia il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020. All’articolo 41 del provvedimento in questione veniva infatti detto che per 60 giorni, quindi fino al 16 maggio 2020, si prevedeva il divieto di procedere con licenziamenti collettivi e di individuare lavoratori da destinare alla mobilità; venivano altresì sospese tutte quelle procedure pendenti iniziate dopo la data di proclamazione dello stato di emergenza nazionale, ossia il 23 febbraio 2020. Ancora, erano stoppate pure le procedure di recessione dal contratto per giustificato motivo oggettivo mentre sono considerati possibili i licenziamenti per motivi disciplinari o per giusta causa. A oggi esiste una bozza del tanto atteso decreto Maggio, finalizzato a ridefinire le misure atte a contrastare l’emergenza in atto, che prevede di estendere l’impossibilità di licenziare fino al 16 agosto dell’anno in corso, vale a dire per ulteriori 3 mensilità. Nel frattempo si attende la pubblicazione del Decreto di Maggio per prendere visione delle eventuali, ulteriori misure adottate.