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19/03/2020 - RISOLUZIONE MEF SU IMU PER TERRENI AGRO-SILVO-PASTORALI IN COMPROPRIETÀ

L’IMU rappresenta un argomento molto spesso al centro di dispute e necessità di chiarimenti, pertanto non è raro assistere ad interventi istituzionali volti a far luce su determinati aspetti non sempre di facile interpretazione. Di recente è intervenuto sull’argomento, riferito a un tema particolare, il Ministero dell’Economia e delle Finanze che, per mezzo della Risoluzione n. 2 datata 10 marzo 2020, ha fornito le necessarie delucidazioni. Il caso specifico riguardava la comproprietà di un’area fabbricabile su cui persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale e, nel dettaglio, veniva chiesto se a uno dei soggetti aventi titolo di comproprietari, non dotato della qualifica di Coltivatore diretto o Imprenditore agricolo abituale, fosse o meno applicabile l’IMU per area edificabile su cui persiste un diritto di utilizzazione agro-silvo-pastorale. In caso di comproprietà da parte di più soggetti di un'area edificabile sulla quale persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale è ancora valida ai fini Imu la finzione giuridica che considera questi terreni non fabbricabili, non solo per i coltivatori diretti (Cd) o imprenditori agricoli professionali(Iap), ma per tutti gli altri comproprietari privi di tale qualifica. In definitiva, il MEF chiarisce come, per le aree non fabbricabili non sia previsto applicare l’IMU a tutti nei casi di terreni agro-silvo-pastorali in comproprietà.