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13/11/2019 - FISCO, CONTROLLI MIRATI E INTENSIFICATI

“Il tema del confine sempre più sottile fra necessità di controlli via via più approfonditi, stringenti ed efficaci in merito al rapporto fra Fisco e contribuenti da una parte, e rispetto del diritto alla riservatezza dei cittadini - è il commento dell’Amministratore Unico del Caf Italia, la Dottoressa Maria Emilda Sergio – è sempre più al centro dei dibatti degli ultimi tempi e interessa da vicino anche le vicende politiche di questi giorni. D’altra parte tutto ciò è inevitabile, considerati i grandi progressi compiuti in ambito di lotta ad evasione ed elusione fiscale, che però non possono ancora essere considerati sufficienti, e il contemporaneo accrescersi dell’interesse in materia di rispetto della privacy, interesse – aggiunge la Dottoressa Maria Emilda Sergio -cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni a tutti i livelli, sia in ambito nazionale che sovranazionale, come ad esempio in seno all’Unione Europea”.

Secondo quanto circola dalle voci riconducibili agli addetti ai lavori, il Fisco ha messo nel mirino nuove categorie su cui concentrarsi per recuperare somme importanti dalla lotta all’evasione fiscale e per rimpinguare le casse dell’Erario e intensificare la lotta a questo delicatissimo aspetto dell’illegalità, ancora profondamente radicato su tutto il territorio nazionale. I controlli, secondo quanto appreso, dovrebbero interessare in particolar modo i liberi professionisti, anche se va ovviamente considerato che le verifiche fiscali non saranno a tappeto e indiscriminate, ma scatteranno esclusivamente al verificarsi di situazioni specifiche e saranno dunque indirizzati a determinati soggetti individuati, sulla scorta di particolari criteri, direttamente dall’Amministrazione Finanziaria. Si tratta naturalmente di situazioni non particolarmente chiare, che fungeranno da input per l’avvio di azioni mirate da parte delle autorità competenti.

Di particolare importanza, secondo quanto appena detto, saranno i compensi percepiti, compensi ovviamente noti all’Amministrazione Finanziaria per via del fatto che i contribuenti sono chiamati a inviare denunce periodiche. Sarà poi lo spesometro a fornire ulteriori informazioni, così come la comunicazione delle varie fatture: tutto ciò darà modo al Fisco di avere una panoramica completa di ogni situazione; particolare attenzione verrà riservata all’analisi dei costi. Quando questi sono troppi o sono sproporzionati l’Agenzia delle Entrate interverrà chiedendo al contribuente delle spiegazioni. Delle spese, inoltre, si terrà conto anche quando sono legati a prestazioni di servizi resi da soggetti vicini allo studio/ufficio interessato.

“Siamo sempre assolutamente e senza riserbo dalla parte della legalità, del rispetto delle norme e della lotta a evasione ed elusione fiscale – è quanto dice la Dottoressa Maria Emilda Sergio, Amministratore Unico del Caf Italia – e tale concetto non andrebbe neanche ribadito. Detto ciò reputiamo molto importante che si presti particolare attenzione anche ad altre necessità assolutamente ineludibili, come per l’appunto quelle riconducibili al rispetto dei dati personali. Inoltre, è a nostro avviso indispensabile che il Fisco cambi pelle, mostrandosi più attento alle esigenze dei cittadini, puntando su trasparenza, sostenibilità ed equità”.