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05/11/2019 - PROFILAZIONE DEI CONTRIBUENTI, LE ENTRATE SI ASPETTANO 529 MILIONI DI EURO

Più di mezzo miliardo di euro, ossia 529 milioni: questa la somma, davvero notevole, che l'Agenzia delle Entrate punta a realizzare come aumento del gettito legato al perfezionamento dei controlli in ambito fiscale e come conseguente aumento dell'adeguamento degli obblighi per i contribuenti nei confronti dell'Erario, aumento stimato nella percentuale dell'11%. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, le Entrate si affideranno alla profilazione dei contribuenti, portata sempre avanti in maniera temporanea e anonima, come si deduce dalla relazione tecnica del disegno di legge di Bilancio 2020 all'esame del Senato, nella parte relativa all'art. 86, che tratta il tema dell'analisi di rischio). Nello specifico, è l'articolo 86 del ddl bilancio che prevede la possibilità di potenzare in maniera significativa le attività di analisi del rischio di evasione, e per farlo ci si affiderà a un utilizzo più ampio ed efficace di tutto il patrimonio informativo dell'Agenzia delle Entrate, incluso il cosiddetto archivio dei rapporti finanziari. L'Agenzia provvederà a procedere, nel caso di utilizzo dei dati dell'archivio dei rapporti finanziari, a pseudonomizzare i dati contenuti nelle banche dati e ad effettuare attività di analisi, anche attraverso l'incrocio delle informazioni, elaborando modelli uniformi che, riducendo l'incidenza di errori, consentiranno un'efficiente ed efficace individuazione dei profili di rischio di evasione rilevanti: col termine «pseudonomizzazione», una delle novità più rilevanti del ddl bilancio 2020, ci si riferisce a una sorta di schermatura temporanea dei dati relativi ai singoli contribuenti, attuata allo scopo di condurre analisi di rischio su elementi fiscali anonimi.