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28/08/2019 - OMETTERE IL RESTO NELLO SCONTRINO NON COMPORTA SANZIONI

Lo scontrino è uno strumento fiscalmente importante che ha suscitato parecchie discussioni in passato, per via di multe salatissime comminate tanto agli esercenti quanto ai consumatori di ogni età, e che ancora oggi è spesso al centro di confronti anche accesi fra chi giustamente lo richiede al momento di pagare in cassa e chi a volte dimentica tale obbligo. Ad ogni modo, proprio lo scontrino è finito al centro di una risposta dell’Agenzia delle Entrate a una richiesta da parte di un contribuente. In particolare, mediante l’interpello n. 338 datato 12 agosto 2019, le Entrate hanno fatto luce sulla non sanzionabilità dell’indicazione del resto nello scontrino, in accordo con la soluzione prospettata dal contribuente: l’omissione della voce relativa proprio al resto, infatti, non inficia la tracciabilità della somma dovuta e non ostacola in alcun modo l’accertamento ad opera dell’Amministrazione finanziaria. Per cui, pur rappresentando il resto indubbiamente un elemento di primo piano per quel che concerne la trasparenza e la chiarezza del dettaglio dell’operazione di incasso, ometterlo non implica l’applicazione di sanzioni. l’Agenzia provvede poi a rammentare che “A decorrere dal 1°gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.