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03/06/2019 - ANCHE LE IMPRESE MINORI DEVONO TENERE LA CONTABILITÀ

Il terreno su cui si muovono i contribuenti nei loro rapporti con l’Erario può rivelarsi particolarmente accidentato e, per evitare le possibili insidie presenti in tale percorso è sempre bene informarsi in maniera adeguata su tutto ciò che, a prima vista, può apparire poco chiaro ai non addetti ai lavori. Ad esempio, è bene sapere che l’amministratore di un’impresa minore che non provvedere a tenere la contabilità rischia addirittura una condanna di natura penale e che il regime semplificato comunque non pone al riparo dalle responsabilità. L’esonero dall’obbligo di tenere i libri e le scritture contabili, infatti, non vale per le imprese minori che utilizzano il regime tributario di contabilità semplificata: tali aziende difatti rischiano di cadere nel reato di bancarotta semplice e dichiarazione infedele. Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione lo scorso 30 maggio con la sentenza n. 24152, si materializza l’elusione fiscale perseguibile a livello penale tutte le volte in cui, allo scopo di beneficiare di risparmi di imposta indebiti, il contribuente pone in essere dei raggiri: i giudici chiariscono infatti che, fermo restando il diritto a perseguire il lecito risparmio di imposta mediante la scelta di diversi regimi opzionali previsti dalle norme in vigore, è ovviamente vietato ai contribuenti di servirsi di mezzi illeciti per realizzare un vantaggio fiscale illecito.