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24/05/2019 - ATTIVITÀ APERTE NEL 2019: OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA DA GENNAIO 2020

Il 1° luglio 2019 è una data di una certa rilevanza per quel che concerne gli obblighi riconducibili all’universo fiscale, poiché è il limite (anticipato in seconda battuta) a partire dal quale scatterà l’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi per una particolare categoria di soggetti, vale a dire per quei contribuenti con volume d’affari che supera il tetto dei 400mila euro. A tal proposito arriva però una necessaria puntualizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, mediante la risoluzione n. 47 datata 8 maggio 2019: in sostanza, si fa il punto sulla situazione in merito alle attività realmente investite da tale obbligo. La precisazione in questione parte dalla considerazione preliminare che è necessario tenere conto del giro d’affari totale realizzato nel 2018 per ogni attività esercitata e per tutte le operazioni effettuate, incluse quelle sottoposte all’obbligo di fatturazione; pertanto, ai fini dell’obbligo di fatturazione elettronica anticipato al 1° luglio, sono escluse in automatico tutte le attività che hanno preso il via nel 2019, per le quali invece tale obbligo partirà a far data dal 1° gennaio 2020, a pari di tutti gli altri contribuenti il cui volume di affari rimane sotto il limite dei 400mila euro annui. Esiste però la possibilità, per le attività iniziate quest’anno di assoggettarsi volontariamente al nuovo corso sin dal 1° luglio 2019, per beneficiare delle relative semplificazioni, consistenti dalla mancanza dell’obbligo di annotare i corrispettivi e di emettere scontrini e ricevute fiscali.