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20/05/2019 - SUPERANAGRAFE TRIBUTARIA: NECESSARIO CHE IL CONTRIBUENTE POSSA ACCEDERE AI PROPRI DATI FISCALI

L’introduzione del cosiddetto “Grande fratello fiscale”, denominata in gergo tecnico “Superanagrafe tributaria” rappresenta indubbiamente una novità di grande rilievo per la sua vastissima portata (riguarderà potenzialmente tutti i cittadini) ed è destinata a far discutere anche per via dei suoi riflessi su un altro tema molto delicato, ossia il rispetto della privacy. Al fine di poter avere una situazione un po’ più equilibrata e quindi meno sbilanciata nei confronti dei contribuenti, ai cittadini verrà concesso di accedere ai propri dati personali presenti nelle banche dati dell’Erario: solamente mediante il ricorso a tale soluzione qualsiasi soggetto potrà avere un’idea chiara e completa di tutti i dati e delle informazioni a lui relativi per poter valutare pienamente la propria affidabilità e il proprio profilo tributario e, di conseguenza, chiedere consigli al professionista di propria fiducia. Così facendo si potrà anche pensare di promuovere una collaborazione concreta fra contribuente e Agenzia delle Entrate, col cittadino che avrà la possibilità anche di segnalare eventuali inesattezze o incongruenze da cancellare, modificare o correggere per qualsivoglia motivo. Proprio sul sito delle Entrate è possibile leggere questa dichiarazione: «Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa. Lei ha il diritto, in qualunque momento, di ottenere la conferma dell'esistenza o meno dei medesimi dati e/o verificarne l'utilizzo. Ha, inoltre, il diritto di chiedere, nelle forme previste dall'ordinamento, la rettifica dei dati personali inesatti e l'integrazione di quelli incompleti».