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02/05/2019 - DIFESA DEL MADE IN ITALY, NOVITÀ IN ARRIVO COL DECRETO CRESCITA

Il Decreto Crescita 2019 deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e catturerà sicuramente moltissime attenzioni da parte degli addetti ai lavori e degli attori del mondo politico; ad oggi però già mostra alcuni aspetti di sicuro interesse. Un elemento che balza subito all'occhio è lo spazio dedicato alla tutela del Made in Italy, come specificato espressamente dal Capo III, riferimento che introduce in particolare delle misure di contrasto all'italian sounding, incentivi al deposito di marchi e brevetti, l'introduzione del marchio storico (o di interesse nazionale), l'istituzione di un registro apposito e l'inserimento di misure atte a salvaguardare i livelli occupazionali e a contrastare la delocalizzazione di quelle imprese titolari di marchi storici o di interesse nazionale. L'iscrizione al registro speciale dei marchi riguarderà titolari o licenziatari esclusivi di marchi di impresa registrati (o per i quali sia possibile dimostrarne un uso continuativo) da un periodo minimo di 50 anni. Inoltre, la chiusura del sito produttivo di origine di aziende titolari di marchio storico per cessazione dell'attività o per delocalizzazione all'estero, con conseguente procedimento di licenziamento collettivo, deve essere comunicata al Ministero dello Sviluppo Economico: l'inosservanza di tale obbligo può comportare una sanzione amministrativa nei confronti del titolare dell'impresa fino al 3% del fatturato medio annuo degli ultimi tre anni.