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15/04/2019 - DIRETTIVA EUROPEA CONTRO LE FRODI ONLINE

Pugno duro dell'Unione Europea nel contrasto a un problema sempre più diffuso e che potrebbe verosimilmente crescere ancora nel futuro prossimo, ossia le frodi online: per chi commette reati riconducibili a questa tipologia, come ad esempio il phishing o la pirateria informatica, è prevista la reclusione per un periodo che, dagli attuali tre anni, passerà a cinque anni. In sostanza, quindi, pene decisamente più severe nello scoraggiare le frodi legate ai pagamenti effettuai con mezzi diversi dal denaro contante, ma anche una definizione uniforme dei reati medesimi all'interno dell'area UE fra gli Stati membri. Proprio nei giorni scorsi il Consiglio Europeo si è incaricato di adottare in maniera formale la direttiva per l'argomento in questione: risale al settembre del 2017 la proposta della Commissione Europea di provvedere all'inevitabile aggiornamento e alla modernizzazione delle norme in vigore contro le frodi dei metodi di pagamento non in contanti, facendo sì che, di conseguenza, il provvedimento che disciplinava la materia e risalente al 2001 (la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio) venisse portato anche nell'epoca del digitale. Si tratta di un passaggio importante in ambito europeo, considerando anche il fatto che, secondo uno studio della Commissione stessa, nel solo 2013 le truffe operate in tale ambito hanno sottratto quasi 1 miliardo e mezzo di euro. Gli Stati membri dovranno recepire la Direttiva entro due anni e avranno la facoltà di amplificare le norme minime indicate mediante l'attuazione di norme più rigorose.