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12/04/2019 - PAGAMENTI CON APP FRA NEGOZIANTI E BANCHE ESENTI DA IVA

Il principio di diritto n. 12 del 2 aprile 2019, targato Agenzia delle Entrate, provvede a specificare una questione importante, ossia che “Le commissioni applicate da una banca agli esercenti con essa convenzionati, in relazione a pagamenti effettuati dai clienti/correntisti con moneta elettronica – tramite una specifica applicazione informatica – sono esenti dall’Imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell’articolo 10, primo comma, n. 1), del DPR n. 633 del 1972”. In altre parole, dunque, si chiarisce in maniera chiara che non c'è Iva nei rapporti che intercorrono fra banca e negoziante al cospetto di pagamenti effettuati tramite app e di prelievi di contante attraverso smartphone presso gli esercizi convenzionati. Il ruolo assunto dalla banca è quello di garanzia e gestione dei pagamenti a beneficio degli esercizi dotati di convenzione: le Entrate avevano già trattato la questione con la risoluzione n. 354/E risalente al 6 dicembre 2007. La movimentazione di moneta, infatti, genera “esposizionI finanziaria a credito o a debito produttive degli effetti propri delle operazioni finanziarie”. Va chiarito altresì che anche in caso di ruoli invertiti, vale a dire qualora le commissioni venissero verste dalla banca a favore degli esercenti, permane l'esenzione Iva.